Premio Focherini

https://www.fondazionefossoli.org/news-ed-eventi/news/nominata-la-giuria-del-premio-focherini-a-sostegno-dei-giornalisti-precari

Nominata la giuria del Premio Focherini a sostegno dei giornalisti precari

Si è riunita la giuria per scegliere i vincitori del Premio giornalistico dedicato alla memoria di Odoardo Focherini e rivolto a giornalisti e giornaliste under 40 attivi e attive in Emilia-Romagna in condizioni di precariato. Così come indicato dal bando il termine per presentare gli elaborati è scaduto il 10 marzo. I vincitori saranno proclamati in occasione della seconda edizione del convegno sulla libertà di stampa che si terrà il 10 aprile al Campo di Fossoli.

Due i riconoscimenti previsti grazie al sostegno dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, la Fondaziona Fossoli, Aser e Unione cattolica stampa italiana (Ucsi). Il primo premio prevede un riconoscimento in denaro di 1.500 euro, la partecipazione gratuita al corso di alta formazione giornalistica di Assisi e l’iscrizione di un anno all’Aser. Il secondo premio prevede un riconoscimento in denaro di 1.000 euro e l’iscrizione di un anno all’Aser.

La giuria è espressione del comitato organizzatore ed è così composta:
Silvestro Ramunno, presidente Odg dell’Emilia-Romagna
Paolo Maria Amadasi, presidente Aser
Paolo Tomassone, Asm
Fabio Montella, Fondazione Fossoli
Luigi Lamma, Ufficio comunicazione Diocesi di Carpi
Francesco Manicardi, nipote Odoardo Focherini

Un albero in Sicilia (2025)

Da: https://www.icfoscolo.edu.it/eventi/eventi-anno-scolastico-2024-2025/nel-giardino-della-foscolo-un-ulivo-per-il-beato-odoardo-focherini

Si è svolto lunedì 27 gennaio 2025, con una mattinata ricca di riflessioni, attività e gesti simbolici, il consueto momento di condivisione che ogni 27 gennaio gli alunni della scuola secondaria “Foscolo” realizzano in occasione della “Giornata della Memoria per le vittime della Shoah”, alla luce dell’attualità ormai diventato un momento di riflessione su ogni genocidio o crimine contro l’umanità. Con il favore di una luminosa giornata di sole, tutti gli alunni e alunne dei plessi “Foscolo” e “Portosalvo” insieme si sono pertanto riuniti nel “Giardino dei Giusti” situato presso il Museo Didattico Foscolo e qui, alla presenza della Dirigente prof.ssa Felicia Maria Oliveri e della referente del progetto Legalità prof.ssa Michaela Munafò, hanno dapprima ascoltato la lettura delle parole espresse dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’80° anniversario della liberazione del campo di Auschwitz, poi hanno osservato – come tutte le classi dell’Istituto – un minuto di silenzio alle ore 12:00 e successivamente concluso il loro percorso di approfondimento sulla tematica dedicando un nuovo albero in ricordo di chi, in mezzo agli orrori e alla barbarie umana, ha messo a repentaglio la propria vita con generosità e altruismo salvando anche solo un ebreo dal suo destino di morte e ottenendo per questo, dalla Yad Vashem di Gerusalemme, il titolo di “Giusto tra le Nazioni”. Un albero d’ulivo, che è andato ad accrescere il “Giardino dei Giusti dell’Istituto Comprensivo Foscolo” – dal 2022 inserito tra i Giardini del mondo con il riconoscimento della Fondazione Gariwo Gariwo Foresta dei Giusti – è stato quindi dedicato quest’anno a Odoardo Focherini, fervente cattolico e fondatore di varie testate giornalistiche che fu tra i primi italiani ad essere insignito, già nel 1969, del titolo di “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vasheim per avere salvato dalla deportazione e morte certa un centinaio di ebrei fornendo loro documenti falsi e aiutandoli a varcare il confine con la Svizzera. Scoperto, fu imprigionato e deportato nel campo di concentramento di Flossenburg, dove morì per un’infezione. Medaglia d’oro al Merito Civile, per la sua incrollabile fede e per il profondo amore per il prossimo, a rischio della sua stessa vita, Focherini nel 2013 è stato proclamato beato dal papa Benedetto XVI, primo beato italiano quindi tra coloro che, mentre intorno l’umanità sembrava avere perso la retta via dominata dal Male, riuscirono ad operare per il Bene. Oltre a commemorare le vittime degli orrori, è sempre importante infatti per gli alunni dell’Istituto “Foscolo” ricordare che, anche nei momenti più bui della storia umana, non sono mancati gesti di generosità che salvano vite umane a rischio della propria. Dopo la dedica, alcuni alunni hanno poi letto delle riflessioni e condiviso cartelloni e lapbook sulla tematica, lasciando infine dei sassi e ramoscelli in segno di onore e ricordo ai piedi del nuovo ulivo nel “Giardino”, sperando che questi gesti simbolici servano a vincere l’indifferenza e a perpetuare la memoria di ciò che è stato. Per gli alunni delle classi seconde e terze,  infine, dopo un approfondimento sulla vicenda del campo di concentramento di Terezin in cui è stata più volte rappresentata, giovedì 30 gennaio 2025 ha chiuso l’annuale momento di ricordo di una pagina tragica di storia la rappresentazione della favola amara “Brundibàr”, diretta da Giuseppe Pollicina e proposta dall’Associazione teatrale “quiNteatro” nella palestra-auditorium dell’Istituto. Non sono mancati poi approfondimenti e riflessioni anche da parte degli alunni dei plessi di scuola primaria “S.Antonino”, “S.Antonio” e “Fondaconuovo”.

Sul Giardino: https://www.icfoscolo.edu.it/il-giardino-dei-giusti-delli-c-foscolo/

Mirandola

Mirandola tappa del percorso di memoria legato alla figura di Odoardo Focherini

Da: https://www.sulpanaro.net/2026/02/mirandola-tappa-del-percorso-di-memoria-legato-alla-figura-di-odoardo-focherini/

Mercoledì 11 febbraio, alle ore 9.45, Mirandola ospiterà una delle tappe del progetto promosso dalla Fondazione Fossoli e dedicato a Odoardo Focherini (1907–1944), figura centrale nella rete di salvataggio degli ebrei perseguitati durante la Seconda guerra mondiale e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem. La tappa mirandolese si svolgerà presso la Casa di Odoardo Focherini, in piazza Costituente, uno dei luoghi simbolo di un percorso espositivo diffuso che si articola in 16 tappe tra Mirandola, Carpi e Modena. Un itinerario che attraversa case, edifici pubblici, luoghi istituzionali e di culto, trasformandoli in spazi di racconto e di memoria.

Attraverso pannelli informativi e installazioni, il progetto intreccia la vicenda biografica di Focherini con quelle di uomini e donne che, negli stessi anni, furono protagonisti di scelte diverse: persecuzione, salvezza, resistenza o indifferenza. Un racconto corale che restituisce la complessità di un’epoca e invita a una riflessione attuale sul valore della responsabilità individuale. In occasione dell’inaugurazione della mostra diffusa, sono stati inoltre attivati due percorsi di trekking urbano rivolti agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado “Montanari” di Mirandola, curati dalla Fondazione Fossoli.

Avvenire

https://avvenire-ita.newsmemory.com/?publink=0da18df5f_1351f44

https://www.avvenire.it/chiesa/vi-racconto-mio-papa-che-aiuto-gli-ebrei-e-pago-con-la-vita-oggi-per-la-chiesa-e-beato_103779

«Vi racconto mio papà, che aiutò gli ebrei e pagò con la vita. Oggi per la Chiesa è beato»

di Luigi Lamma

Paola è figlia di Odoardo Focherini, portato via dalla sua amata famiglia. Era l’amministratore de “L’Avvenire d’Italia”, cresciuto nell’Azione Cattolica. Finì a Fossoli di Carpi e poi morì nel campo di concentramento di Flossenburg. «Mamma non ci ha mai detto chi lo arrestò: non voleva che odiassimo».

Sposo fedele e padre amorevole, nel 1930, si unì in matrimonio con una giovane, Maria Marchesi, anch’essa originaria del Trentino, della Val di Non, per realizzare il sogno di una famiglia cristiana aperta alla vita. In pochi anni dall’amore di Odoardo e Maria vennero al mondo ben sette figli Olga, Maddalena, Attilio, Rodolfo, Gianna, Carla e Paola. Quel giorno, l’11 marzo 1944, alla mattina, come sempre con una gran festa, salutarono il “babbo” che andava al lavoro ma non lo videro più ritornare. Inizia così un tempo di straziante attesa, animato dall’incrollabile speranza che prima o poi tutto si sarebbe chiarito e il ragionier Focherini avrebbe potuto riabbracciare la moglie e i figli, sarebbe ritornato al suo lavoro e al suo servizio per il quotidiano cattolico. Passano le settimane prima nel carcere di Bologna, poi il trasferimento nel campo di Fossoli di Carpi, dove attraverso il filo spinato delle recinzioni, rivede la sua Maria da lontano. […]

«Con la morte del “babbo” la mamma si ritrovò con una famiglia numerosa, tante bocche da sfamare e da far studiare. Non mancarono gli aiuti, discreti e nascosti delle persone semplici, dei veri amici di famiglia, a Carpi, all’Avvenire, come quelli delle Valli trentine dove siamo sempre ritornati per le nostre vacanze. Sia a Rumo che a Peio siamo stati molto aiutati», afferma Paola. I ricordi e le onorificenze solo in parte hanno colmato il vuoto e lenito la ferita di una vita trascorsa senza aver potuto conoscere il proprio “babbo”. Paola negli anni ha portato la sua testimonianza in innumerevoli incontri. Nel tempo, gradualmente, la ferita provocata da ciò di cui è stata privata, ha lasciato il posto ad una maggiore serenità, nella comprensione del valore altissimo e attualissimo del gesto del “babbo” alla luce della fede, perché: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”.

Nel 2013 Odoardo Focherini viene proclamato beato. Nel giugno scorso nella Cattedrale di Carpi, è stato dedicato un altare al Beato Focherini e la reliquia principale posta alla devozione dei fedeli è la fede nuziale. Il segno più luminoso della promessa dell’amore eterno degli sposi tra loro in Dio. Lui Beato, loro due santi della porta accanto.