

In occasione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica, nella festa della Liberazione d’Italia dal nazi-fascismo, l’associazione invita a riflettere sui valori che intrecciano la Resistenza con la Costituzione. L’appello del settore giovanile a partecipare alla manifestazione milanese, che partirà alle 14.30 da Porta Venezia
La Presidenza diocesana dell’Azione cattolica ambrosianaLa Presidenza diocesana dell’Azione cattolica ambrosiana
Celebriamo quest’anno l’ottantesimo compleanno della nostra Repubblica, di un anno più giovane rispetto alla nostra Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista. Il preludio alla stesura di un’altra nostra proprietà: la Costituzione. “Proprietà”, la Costituzione, perché appartiene a tutti, così che tutti hanno il diritto-dovere di difenderla, in quanto carta dei valori che dovrebbero unire gli italiani e le italiane in un’unica comunità nazionale.
È bene quindi che si continui ad amare e sostenere la Costituzione, pur senza negare la possibilità di qualche opportuno ritocco, reso necessario dalla sua età avanzata, naturalmente senza operare pericolosi stravolgimenti. […]
L’Azione Cattolica ha offerto all’Italia migliaia e migliaia di buoni Samaritani e di fratelli Maccabei. I Maccabei: come Mattatia, che fuggì sui monti, chiamando a sé coloro che ricercavano «la giustizia e il diritto», seguito dai suoi cinque figli (1Mac 2,29); così tanti assistenti e responsabili dell’Azione Cattolica seppero comprendere le necessità del tempo e scelsero di farsi ribelli, secondo le specifiche modalità determinate dalle circostanze e dal loro carattere.
Lo fecero consapevoli dei rischi che avrebbero corso. Si sforzarono, pur combattendo con le armi, di mantenersi coerenti con i principi evangelici, persino amando il nemico. Gino Pistoni accettò di morire dissanguato per stare vicino a un fascista ferito e con il proprio sangue scrisse “W Cristo re. W A.C.”. Divenne uno dei modelli per i giovani del dopoguerra. Così fu per Teresio Olivelli, Odoardo Focherini e tanti come loro. Cresciute nell’Azione Cattolica e nella FUCI, Laura Bianchini, Ida D’Este, Tina Anselmi e tante altre donne maturarono nella Resistenza un progetto di impegno politico e civile che le avrebbe portate a essere protagoniste della storia italiana.
Il meritorio portale predisposto dall’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI (https://biografieresistenti.isacem.it/) costituisce una preziosa raccolta dei nomi e delle vite di tanti soci e socie attivi in tutta Italia. In quel portale compaiono anche i nomi di alcuni nostri predecessori nell’Azione Cattolica Ambrosiana: Carlo Bianchi, Giuseppe Bollini, Giancarlo Puecher, Giuseppe Lazzati, Antonio Manzi, Renato Vuillermin. […]

Da: https://www.notiziecarpi.it/2026/04/11/nello-scavo-premio-la-liberta-stampa-odoardo-focherini/
A Nello Scavo il Premio per la libertà di stampa “Odoardo Focherini”
Nel corso del convegno al Campo Fossoli anche il dialogo tra Emanuele Fiano e il giornalista palestinese Safwat Kalhout
“Considero questo riconoscimento che mi avete tributato non solo un premio ma un mandato e di questo vi ringrazio”. Con queste parole Nello Scavo, inviato di Avvenire, ha accolto il conferimento del “Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa”. Giunto alla seconda edizione il premio è stato istituito per iniziativa dell’Associazione Stampa Modenese, della Fondazione Fossoli e della Diocesi di Carpi, per attualizzare la memoria del giornalista e amministratore dell’Avvenire d’Italia. Grazie ad una video intervista raccolta qualche giorno fa da Beirut, dove attualmente si trova, Scavo ha potuto raccontare quali sono oggi i rischi più gravi che limitano il lavoro del giornalista e di conseguenza la libertà di stampa e di informazione come diritto dei cittadini in un paese democratico. Nel congedarsi dal pubblico che lo ha seguito con attenzione Scavo ha ringraziato “per questa iniziativa importante perché è un contributo alla salvaguardia del buon giornalismo che è fatto di presenza, di testimonianza, di vicinanza, della fatica di mettere insieme le parole, di raggiungere luoghi difficili…”. […]


Seconda edizione del premio per la libertà di stampa
Un premio giornalistico dedicato alla memoria di Odoardo Focherini, giornalista anch’egli, beato e giusto tra le nazioni, morto nel 1944 nel campo di concentramento di Hersbruck, in Germania, dove era stato internato a causa della sua attività per salvare gli ebrei perseguitati. Il premio, istituito da Associazione Stampa Modenese, Fondazione Fossoli e Diocesi di Carpi, e assegnato lo scorso anno a Stefania Battistini, sarà consegnato venerdì 10 aprile a un operatore dell’informazione particolarmente distintosi, nel corso della propria attività, nell’esercizio della professione giornalistica quale strumento di diffusione delle informazioni e, di conseguenza, di tutela della democrazia. Il luogo della consegna avrà un forte valore simbolico e civile: sarà infatti il Campo di Fossoli, a Carpi, dove, presso la baracca ristrutturata, si svolgerà la seconda convegno Libertà di stampa e democrazia. Testimoni di ieri e di oggi, aperto a tutta la cittadinanza e accreditato per la formazione di giornalisti e insegnanti. Oltre all’assegnazione del premio, nel corso del convegno giornalisti ed esperti dialogheranno sullo stato di salute dell’informazione, in Italia e nel mondo, quale elemento imprescindibile per la salvaguardia dei sistemi democratici.
L’evento è realizzato con il patrocinio di Comune di Carpi, Diocesi di Carpi, Provincia di Modena, in collaborazione con Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, Osservatorio sulla libertà di stampa, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, Unione della Stampa Cattolica Italiana e Avvenire. Il pomeriggio sarà aperto, alle ore 14.30, dalla visita guidata al Campo di Fossoli, a cura del giornalista Francesco Manicardi, nipote di Odoardo Focherini. Successivamente, alle ore 15.30, dopo i saluti istituzionali della presidente Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni, del sindaco di Carpi Riccardo Righi e dell’arcivescovo di Modena e Nonantola e di Carpi Erio Castellucci, sarà la segretaria generale Fnsi – Federazione Nazionale Stampa Italiana – Alessandra Costante – ad aprire i lavori del convegno con una relazione sullo stato della libertà di stampa in Italia oggi, seguita dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna Silvestro Ramunno che terrà un intervento dal titolo “Deontologia e scenari del giornalismo”. A trattare dello stato della libertà di stampa dal punto di vista di un inviato speciale sarà poi Nello Scavo (in foto), giornalista investigativo e di inchiesta di ‘Avvenire’, mentre l’inviato di Al Jazeera a Gaza Safwat Kahlout dialogherà con il presidente del Comitato scientifico della Fondazione Fossoli Emanuele Fiano (in foto) sul tema “Libertà di stampa in un conflitto. Il caso di Gaza e il sacrificio degli operatori dell’informazione”. A condurre il confronto, Brunetto Salvarani, della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna. L’iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, e accreditata per la formazione di giornalisti e insegnanti, è a partecipazione gratuita (i cittadini possono iscriversi a questo link).