I Giusti di ieri e di oggi

Con la commemorazione annuale del 6 marzo l’Europa ha scelto di non dimenticare, ricordando coloro che si erano impegnati a soccorrere i perseguitati durante i genocidi

Di Antonella Maucioni

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giardino giusti

Tra storia e memoria – C‘è un antico aforisma che recita: “Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce”. Siamo più colpiti da un atto malvagio, da un’azione negativa che da tanti piccoli segnali positivi che testimoniano il bene e si parla sempre troppo poco di quelle donne e quegli uomini che, in tempi oscuri del mondo, con le loro azioni permettono di credere ancora nelle possibilità dell’uomo. I Giusti sono proprio queste persone che in ogni tempo e in ogni luogo agiscono nelle situazioni più difficili a favore di altri che si trovano in pericolo, come luci che illuminano il buio quando gli uomini cadono nell’abisso dell’odio. […]

I Giusti italiani sono poco più di 700: un numero basso, rispetto a quanto fu ampia la rete che soccorse i perseguitati e grazie alla quale gli scampati fra gli ebrei presenti in Italia furono circa l’ottantuno per cento. Furono gli stessi nazisti a riconoscere l’opposizione di molti italiani alle retate delle forze naziste e fasciste. In un rapporto della Gestapo sulla razzia di Roma del 16 ottobre 1943, si descrive il comportamento degli italiani come “completa resistenza passiva sfociata in molti casi singoli in resistenza attiva”.

Oppositori politici del regime fascista, uomini di Chiesa, tantissimi semplici cittadini di ogni ceto sociale, anche persone che in un primo momento avevano aderito al regime fascista, si adoperarono con ingegno e grandissimo coraggio nel salvataggio degli Ebrei anche se questo non può né deve far dimenticare i tanti che, invece, collaborarono attivamente con i nazisti e si resero colpevoli di vergognose delazioni.

Se aveste visto come me, in questa prigione, quello che gli ebrei hanno sofferto, il vostro unico rimpianto sarebbe stato quello di non aver potuto salvarne di più“: questa frase di Odoardo Focherini, uno dei Giusti italiani, è quella che forse meglio di ogni altra ci mostra lo spirito che animò i Giusti in quei terribili anni. […]