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La forza dei Giusti, la loro grandezza, sta anche nel fatto che non sanno di esserlo, agiscono nel buio e nel silenzio, in forte contrasto con una realtà totalitaria, urlata e violenta. 
Il loro insegnamento, però, emerge, prepotentemente, diventando esempio e monito per l’umanità.
Odoardo Focherini – già Giusto tra le Nazioni (1969) e Medaglia d’oro al merito civile (2007) – ora è Beato. Lo scorso 10 maggio, proprio mentre il Parlamento europeo approvava la dichiarazione per l’istituzione della Giornata europea dei Giusti, il Papa firmava il decreto che suggellava la beatificazione di Focherini, primo beato riconosciuto tale per aver salvato degli ebrei dalla persecuzione nazi-fascista.
Nella sua quotidianità, Odoardo Focherini ha saputo leggere i tempi in cui viveva senza farsi confondere dalla propaganda dilagante, ma rimanendo legato ai propri valori, alla fede che ha sempre cercato di vivere coerentemente in famiglia, nel lavoro e nell’impegno nella società. 
Proprio per questo non ha potuto né voluto rimanere indifferente davanti alla sofferenze di amici, conoscenti, ma anche di sconosciuti che gli hanno chiesto aiuto.
Non li ha guardati con gli stereotipi del tempo, non si è rapportato a loro secondo il concetto di superiorità razziale: ha visto in loro uomini, donne e bambini in seria difficoltà e si è attivato per salvare loro la vita.
Per questa sua azione coraggiosa, condivisa con don Dante Sala (anche lui riconosciuto Giusto nel 1969) ed altre persone, Odoardo viene arrestato, imprigionato e deportato. Nemmeno in questi mesi perde la dignità e la forza: nelle lettere conservate dalla famiglia, traspare tutta la sua fede, la convinzione di avere agito bene, secondo coscienza.
Ormai alla fine del suo percorso terreno, Odoardo nell’infermeria del campo di annientamento di Hersbruck ha ribadito di voler dedicare la sua sofferenza e la morte per la sua famiglia, la Chiesa “e per il ritorno della pace nel mondo”.
Ora anche la Chiesa che Odoardo ha sempre sentito sua, portatrice del messaggio evangelico di amore e attenzione al più povero e bisognoso, lo indica come esempio fulgido da seguire.
La celebrazione ufficiale si svolgerà a Carpi (MO) il prossimo 15 giugno 2013; nel frattempo si è costituito un comitato per la realizzazione di eventi e progetti che portino ad una riscoperta di questa figura e della sua straordinaria attualità.
Maria Peri

Comunicato stampa e rassegna

Comunicato stampa

 

Sarà presieduta dal Cardinale Angelo Amato

Il 15 giugno 2013 a Carpi

la Beatificazione di Odoardo Focherini

 

Monsignor Francesco Cavina ha ufficializzato lunedì 5 novembre la data della Beatificazione del Servo di Dio Odoardo Focherini, che si terrà in Diocesi a Carpi sabato 15 giugno 2013 e sarà presieduta dal Cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. L’annuncio è stato dato dal Vescovo in apertura dell’incontro del Gruppo di lavoro costituito per far conoscere la figura di Focherini anche oltre i confini della Chiesa locale.

“Questa beatificazione è una notizia che suscita grande gioia in me, in tutta la comunità diocesana di Carpi e non solo – ha detto monsignor Cavina –; Focherini è segno indiscusso della fecondità della chiesa locale: la sua capacità di amare il Signore e mettersi a servizio dei fratelli è per noi un forte richiamo a non lasciare inaridire la nostra fede”. Il Vescovo, che ha evidenziato la testimonianza di vita coerente, l’integrità, la bellezza, l’eroicità di questa figura, ha poi ricordato come l’imminente celebrazione della beatificazione di Focherini sia “un dono e una responsabilità: il Signore ci chiederà conto di come abbiamo saputo far fruttare questo dono”.

A seguire, lo storico Paolo Trionfini ha illustrato le principali tappe del percorso di beatificazione di Focherini e le iniziative che hanno contribuito a mantenere viva la sua memoria. A don Luca Baraldi, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, il compito di coordinare il Gruppo di lavoro che ha visto tutti i partecipanti intervenire per portare il proprio contributo in un fecondo intreccio di sensibilità e attenzioni.

Il tavolo di lavoro, è l’auspicio di monsignor Francesco Cavina, “possa aiutarci a trovare le iniziative più opportune e significative per far conoscere il più possibile Odoardo Focherini, lavorando in armonia per rendere a tutto tondo la bellezza di questo cristiano, padre, marito, professionista, impegnato nella realtà ecclesiale e sociale, andando a fondo nel ricercare le radici della sua scelta di dare la vita: perfetta imitazione di Cristo, Odoardo Focherini – ha concluso il Vescovo di Carpi – è arrivato davvero a mettere in pratica il Vangelo”.

All’incontro erano presenti, accanto al Vescovo di Carpi monsignor Francesco Cavina e a don Luca Baraldi coordinatore del Gruppo di Lavoro, il Rabbino Beniamino Goldstein della comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia; Francesco Manicardi, nipote di Odoardo, in qualità di rappresentante della famiglia Focherini; don Fortunato Turrini a nome della Diocesi di Trento; i sindaci Michela Noletti di Rumo e Angelo Dalpez di Pejo, luoghi cari a Focherini e alla moglie Maria Marchesi; Odoardo Semellini, nipote di Focherini, in rappresentanza del Comune di Carpi; Andrea Venturini, presidente del Consiglio Comunale di Mirandola; Marzia Luppi per la Fondazione ex Campo Fossoli; Maria Peri, storica e nipote di Focherini, curatrice del sito dedicato al Servo di Dio, la presidente dell’Azione cattolica di Carpi Ilaria Vellani e il vicepresidente nazionale degli adulti di Ac Paolo Trionfini; monsignor Ermenegildo Manicardi, membro della Commissione teologica nella fase diocesana del processo, don Roberto Bianchini, don Carlo Truzzi, monsignor Rino Bottecchi, sacerdoti delle parrocchie della Diocesi di Carpi dove Odoardo è cresciuto e si è speso nella vita ecclesiale e sociale; don Roberto Vecchi, responsabile del settore catechesi della Diocesi di Carpi, Luigi Lamma, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali e del settimanale Notizie della Diocesi di Carpi

Del comitato sono stati chiamati a far parte anche il postulatore della causa di beatificazione padre Giovangiuseppe Califano e lo storico Ulderico Parente, nonché i rappresentanti del quotidiano cattolico Avvenire, della Società Cattolica di assicurazioni, dell’Agesci della zona di Carpi.

http://www.youtube.com/watch?v=ZX7kLUsx8wY&feature=share

http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2012/11/06/798147-focherini-beato-vescovo-cavina-youtube.shtml?fb_action_ids=4835822178071&fb_action_types=og.likes&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582

http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/folcherini-beato-il-15-giugno.aspx

http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/focherini-beato-lager-ebrei-19545/

http://www.upi.com/Top_News/World-News/2012/05/10/Pope-recognizes-Focherini-as-martyr/UPI-41991336684466/

http://bob.yerhot.org/2012/11/venerable-odoardo-focherini-soon-to-be-beatified/

http://www.zenit.org/article-33686?l=italian

http://it.gloria.tv/?media=357407

 

 

Comitato

Si è riunito ieri per l’insediamento il Comitato per la Beatificazione di Odoardo Focherini.

Guidati da S.E. Mons. Francesco Cavina, Vescovo di Carpi, e coordinati da don Luca Baraldi, direttore dell’Ufficio Liturgico, i presenti hanno iniziato un percorso impegnativo che porterà alla realizzazione di eventi per dare sempre più luce alla figura del Beato, anche a livello nazionale.
Il Vescovo ha chiesto a tutti di lavorare in armonia e di vedere Odoardo nella sua interezza, nella ricchezza di aspetti che ne fanno un uomo reale, avvicinabile (e imitabile) da tutti, ponendo al centro le motivazioni del suo agire radicate negli insegnamenti del Vangelo.

Il Comitato è composto dai rappresentanti delle tante realtà toccate da Odoardo nella sua vita:
il Vescovo di Trento
le parrocchie del Duomo e di San Francesco a Carpi e la parrocchia di Mirandola,
il Rabbino capo della Comunità ebraica di Modena e Reggio E.
il postulatore della causa di beatificazione
il consulente storico della Causa di Beatificazione
un Censore Teologico del Processo di Beatificazione
il direttore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Carpi
i Comuni di Carpi e Mirandola (MO), Pejo e Rumo (TN),
la famiglia Focherini,
l’Azione Cattolica Diocesana e Nazionale,
l’Agesci,
la Cattolica Assicurazioni,
il quotidiano Avvenire,
il settimanale della diocesi di Carpi Notizie e
la Fondazione ex Campo Fossoli.

https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/?ui=2&ik=093711343e&view=att&th=13ad4f1bbb159e9a&attid=0.1&disp=inline&safe=1&zw&saduie=AG9B_P_PAeXtySE6jmg_PZDdWjsF&sadet=1352233755976&sads=0tPKciTvnNvGhdh8HxXAIlw5lVY&sadssc=1

Da sinistra Prof. Paolo Trionfini, don Luca Baraldi, Sua Ecc.za Mons. Francesco
Cavina e il Rabbino capo della Comunità di Modena e Reggio E. Rav Beniamino Goldstein

 

Notizie

É fissata per il 5 novembre la prima riunione del Comitato che il Vescovo ha costituito per la preparazione, sotto i vari aspetti, della beatificazione di Odoardo Focherini.
Prima di questa data monsignor Cavina incontrerà in forma privata i famigliari del Servo di Dio, incontro che era già stato fissato nel giugno scorso ma poi rinviato a seguito del terremoto.
Come anticipato la celebrazione per la beatificazione di Focherini avverrà a Carpi l’anno prossimo all’interno dell’Anno della Fede.