Intervista

In seguito alla mostra Frida e le altre. Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944, la Fondazione Fossoli ha realizzato alcune interviste ai figli delle donne citate.

Tra queste, Paola Focherini settima e ultima figlia di Odoardo Focherini e Maria Marchesi

Info e video sulla mostra:

https://www.fondazionefossoli.org/it/news_view.php?id=701

L’attualità del messaggio del beato

Intervista a padre Paolo Fedrigoni, sacerdote di origine di Rumo, che da anni si trova in missione negli Stati Uniti. Il sacerdote conosce da sempre la famiglia Focherini e ha partecipato alla beatificazione nel 2013.

Padre Paolo partecipa alla beatificazione di Focherini

A lui è stata chiesta una riflessione sull’attualità del messaggio del beato in un Paese attraversato da una profonda crisi sociale.

Memoria liturgica

Celebrazione del 6 giugno a Mirandola. Foto da paigne fb della Diocesi di Carpi

E un ricordo del beato da New York:

“Grazie, Paola, di tenermi al corrente degli eventi per ricordare tuo padre.

Quanto rilevante sarebbe il suo messaggio e la sua testimonianza se fossero conosciuti di questi tempi negli Stati Uniti!

Lo ricorderò anch’io, domani mattina alla Messa, insieme con tutti voi.  Senza dimenticare tua madre, Rodolfo e le tue sorelle che lo hanno già raggiunto.

Ciao, Padre Paolo F.”



6 giugno 2020

In occasione della sua memoria liturgica, il beato Odoardo Focherini verrà ricordato in tutte le parrocchie della diocesi di Carpi. In particolare, alle 18.30 sarà celebrata la messa in duomo a Mirandola (MO) presieduta da mons. Manicardi e alle 20.00 a Marcena di Rumo (TN)

Giornata delle Comunicazioni Sociali

Da: https://www.farodiroma.it/la-giornata-delle-comunicazioni-sociali-zuppi-raccontare-i-sofferenti-e-i-bisognosi-con-storie-e-testimonianze-di-vita-e-di-speranza/

Zuppi: raccontare i sofferenti e i bisognosi, con storie e testimonianze di vita e di speranza

«L’esperienza che abbiamo vissuto in questo difficile momento ha reso ancor più evidente quanto la comunicazione sia un servizio, anche di carità, che ha permesso alle persone di connettersi e rimanere unite, pure attraverso le notizie che oltre a diffondere i dati del contagio, le paure e il dolore delle vittime e dei familiari, la necessità di limitazioni e prudenze, hanno fatto conoscere la grande attenzione messa in campo verso i sofferenti, i bisognosi, con storie e testimonianze di vita e di speranza». Alla vigilia della Giornata delle Comunicazioni Sociali, il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, ha espresso sul sito della diocesi la sua gratitudine a tutti i vari media e agli operatori della comunicazione che, in questi mesi di isolamento per l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da coronavirus, hanno offerto un importante servizio di informazione e di collegamento.

In merito alle numerose dirette televisive, alle messe, ai rosari e ai momenti di preghiera trasmessi in tv, radio e streaming, e alla creatività espressa dalle parrocchie e dai sacerdoti, specialmente nel periodo della Settimana Santa, della Pasqua e della visita della Madonna di San Luca, il cardinale Zuppi ha poi aggiunto: «Questa Giornata offre l’occasione per esprimere gratitudine e riconoscenza a quanti si sono concretamente adoperati per informare, per trasmettere, mettendo a disposizione tempo e professionalità, anche rischiando, in un contesto difficile. Si sono potute custodire e ampliare le relazioni sociali, rimanendo vicini, sia pure distanti, attraverso la rete dei media. Un particolare ringraziamento anche per aver permesso di dare voce alla Chiesa in un tempo di isolamento, senza la partecipazione del popolo alle messe e ai riti. Ringrazio tutte le testate e le emittenti, giornali, tv pubblica e private, radio, agenzie online, giornalisti, tecnici, operatori, volontari, che in un grande sforzo hanno dato prova di generosa responsabilità e prossimità».

Ricordando anche quanto richiamato dal Concilio Vaticano con il documento “Inter Mirifica”, e due importanti pionieri della comunicazione della nostra regione, il beato Odoardo Focherini e don Francesco Ricci, Zuppi ha infine sottolineato che «da questa esperienza anche la Chiesa esce più coinvolta nel mondo della comunicazione a livello di parrocchie, zone e Arcidiocesi. È sempre più evidente che questo non è un settore riservato a specialisti ma un ambiente da vivere e abitare, una dimensione ordinaria della pastorale dove si annuncia e si comunica il messaggio della Chiesa all’uomo di oggi. Un ringraziamento va anche all’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Bologna e a quello della Ceer per il lavoro di collegamento, al settimanale Bologna Sette, alla rubrica televisiva 12Porte, ai canali social e al rinnovato sito www.chiesadibologna.it».

L’arcivescovo di Bologna durante la messa che celebrerà domani, domenica 24 maggio alle ore 10.30 in Cattedrale, in occasione dell’ultimo giorno di permanenza dell’Immagine della Beata Vergine di San Luca, ringrazierà pubbicamente tutti i media e gli operatori della comunicazione che hanno offerto un importante servizio.