Dedicazione

Diocesi: Carpi, sabato dedicazione della chiesa nuova “Santissima Trinità” della parrocchia di Sant’Agata Cibeno. Presiede mons. Castellucci

Da: https://www.agensir.it/quotidiano/2022/6/10/diocesi-carpi-sabato-dedicazione-della-chiesa-nuova-santissima-trinita-della-parrocchia-di-santagata-cibeno-presiede-mons-castellucci/

Sabato 11 giugno, alle 20.30, il vescovo di Carpi, mons. Erio Castellucci, presiederà la concelebrazione eucaristica con il rito di dedicazione della chiesa sussidiaria della parrocchia di Sant’Agata Cibeno a Carpi. La liturgia si terrà nella solennità della Santissima Trinità a cui l’edificio è intitolato. […]

Nella celebrazione di sabato 11 giugno, sotto l’altare, saranno deposte le reliquie di martiri e santi, poiché, come intende evidenziare il rito, dal sacrificio di Cristo sgorga ogni martirio e santità. “Si sono scelte – spiega la nota della diocesi – tre figure prossime a noi per la provenienza e per l’epoca in cui sono vissute: il beato carpigiano Odoardo Focherini (1907-1944), martire della carità nel lager di Hersbruck; il beato Rolando Rivi (1931-1945), giovanissimo seminarista, originario di San Valentino di Castellarano, ucciso in odio alla fede da un gruppo di partigiani comunisti; Santa Clelia Barbieri (1847-1870), che a Le Budrie di San Giovanni in Persiceto fondò l’istituto di suore poi denominato Minime dell’Addolorata”.

Memoria del beato

LUNEDI’ 6 GIUGNO ORE 18.30
Cattedrale di Carpi
“Lo Spirito Santo riversa santità dappertutto nel santo popolo fedele di Dio” (Gaudete et exsultate)
Memoria del Beato Odoardo Focherini
Ringraziamento per la recentissima canonizzazione (15 maggio 2022) di Santi il cui carisma si esprime in importanti servizi nella nostra Diocesi
San Luigi Palazzolo, fondatore delle suore presenti a Limidi e Quarantoli
Santa Maria Domenica Mantovani, fondatrice delle suore presenti in Caritas e in San Francesco di Carpi
San Daivasahayam Lazzaro Pillai laico, primo martire della Chiesa di Cochin (Kerala) da cui provengono cinque preti attivi in Diocesi
Presiede monsignor Ermenegildo Manicardi, vicario generale
A cura dell’Azione Cattolica di Carpi e delle comunità religiose Suore delle Poverelle e Piccole Suore della Sacra Famiglia

Io qui sottoscritto

Imperia. Dal 21 maggio all’11 giugno si terrà la mostra “Io qui sottoscritto. Testamenti di grandi italiani”, curata dal Consiglio Nazionale del Notariato e dalla Fondazione Italiana del Notariato arriva ad Imperia, grazie alla collaborazione con il Consiglio Notarile di Imperia e Sanremo e il Rotary Club Imperia, nell’ambito del Festival della Cultura Mediterranea.

Io qui sottoscritto. Testamenti di grandi italiani

La mostra, nata a Roma in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e riproposta a Genova, Mantova, Milano, Modena, Piacenza, Torino, Palermo, Bologna e Berlino, racconta l’Italia da un punto di vista inedito, quello delle ultime volontà degli uomini che ne hanno fatto la storia.

Sarà possibile leggere il testamento di personaggi come Garibaldi, Cavour, Manzoni, Pascoli, De Nicola, Pirandello, Agnelli Senior, D’Annunzio, Ambrosoli e molti altri. Un itinerario nuovo e rivelatore perché ogni testamento racconta, del suo autore, non solo la situazione familiare ed economica, ma soprattutto l’animo, le scelte morali, civili, le propensioni e il carattere.

In una panoramica di carte, ma soprattutto emozioni ad esse affidate, a mettersi in mostra è dunque il nostro Paese, nelle sue diverse voci, in un’ottica del tutto nuova, meno tradizionale e accademica. Non si parla, infatti, solo dei tratti politici di tanti personaggi della nostra storia, ma anche degli aspetti più intimi e personali.

Il valore storico dei testamenti nel tempo. Il testamento oltre ad essere un atto mediante il quale una persona manifesta la propria volontà e dispone dei propri diritti per il tempo in cui avrà cessato di vivere, spesso racconta, del suo autore, non solo la situazione familiare ed economica, ma soprattutto l’animo, le scelte morali, civili, le propensioni e il carattere. Quando il privato diventa pubblico c’è sempre un atto notarile a sancirlo. È proprio il caso dei testamenti. Negli studi notarili si conservano e si formano ogni giorno, infatti, documenti, i testamenti, che raccontano le storie, le difficoltà, i lasciti morali, filosofici e politici, le scelte economiche di italiani che hanno contribuito a segnare la storia del nostro Paese e che questa mostra vuol far conoscere a tutti.

Ad oggi sono oltre 40.000 i visitatori complessivi, soprattutto giovani, a dimostrazione dell’interesse del pubblico nel conoscere le memorie più intime di grandi italiani: un patrimonio culturale conservato che difficilmente è possibile visionare. Elenco completo dei testamenti in mostra: Alessandro Manzoni, Gioachino Belli, Alfonso La Marmora, Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso conte di Cavour, Giuseppe Verdi, Giuseppe Zanardelli, Giovanni Verga, Antonio Fogazzaro, Eduardo Scarpetta, Giovanni Pascoli, Gabriele D’Annunzio, Giovanni Agnelli Senior, Luigi Pirandello, Grazia Deledda, Enrico Caruso, Lina Cavalieri, Guglielmo Marconi, Enrico De Nicola, Alcide De Gasperi, Papa Giovanni XXIII, Papa Paolo VI, Giorgio Ambrosoli, Enzo Ferrari, Odoardo Focherini, Giorgio La Pira.

Cerimonia

A questo link si può rivedere la cerimonia di conferimento dell’onorificenza di Giusto fra le Nazioni alla memoria di Silvio Borghi e Lidia Caleffi. Alla presenza di molte autorità, studenti e, soprattutto, dei discendenti dei salvatori e dei salvati. Mattinata densa di ricordi, insegnamenti e emozioni.

Chi salva una vita,
salva un universo tutto intero

Nuovi Giusti tra le Nazioni

La storia in: http://giustiemiliaromagna.it/giusti/la-famiglia-borghi/

Silvio e Lidia hanno ospitato a casa loro Leone e Raffaele Talvi, ebrei di origini jugoslavia. Grazie ad un amico di famiglia, residente a Cernobbio, Dino Riva, si è creata la rete che ha portato almeno 100 ebrei in Svizzera, grazie alla organizzazione poi sostenuta da Odoardo Focherini e don Dante Sala. Oltre ai due ragazzi, tutta la loro famiglia è stata salvata grazie all’accoglienza, all’amicizia e al coraggio di Lidia e Silvio.

Che la loro Memoria sia di benedizione.