www.OdoardoFocherini.it, Giusto e Beato
1Apr/170

Papa Francesco a Carpi

"La terra di don Zeno, fondatore della Comunità Nomadelfia, di Pico della Mirandola (per citare solo alcuni dei personaggi più famosi) ma anche della resistenza al fascismo e del giusto tra le nazioni, Odoardo Focherini, attende Papa Francesco. La Visita apostolica prevista domenica 2 Aprile nasce nella gioia e soprattutto nel desiderio di una rinnovata speranza dopo il dolore e le ferite ancora presenti per il terremoto che cinque anni fa ha devastato l'intera zona del modenese.

http://it.radiovaticana.va/news/2017/03/31/il_papa_in_emilia/1302597

Fervono i preparativi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E Paola Focherini viene intervistata da Vincenzo Romeo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domani, alla Messa celebrata da papa Francesco parteciperanno tre pronipoti di Odoardo come cresimandi.

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18Mar/170

«Disse no a Hitler». Oggi sugli altari Josef Mayr-Nusser

Diego Andreatta sabato 18 marzo 2017

Mori' di stenti sul treno verso Dachau.
A Bolzano il rito presieduto da Amato

 Il nuovo beato Josef Meyr-Nusser tiene sulle spalle il figlio Albert nato dal matrimonio con Hildegard. Cresciuto nell’Azione cattolica diede vita a un’esperienza di cattolicesimo vissuto dentro una minoranza di giovani coraggiosi, alternativa a quel culto del capo che l’ideologia nazista inculcava

Il nuovo beato Josef Meyr-Nusser tiene sulle spalle il figlio Albert nato dal matrimonio con Hildegard. Cresciuto nell’Azione cattolica diede vita a un’esperienza di cattolicesimo vissuto dentro una minoranza di giovani coraggiosi, alternativa a quel culto del capo che l’ideologia nazista inculcava

«Signor maresciallo, io non posso giurare questo». Aveva 33 anni la recluta delle SS Josef Mayr-Nusser quando si rifiutò «per motivi religiosi» di promettere «fedeltà e coraggio» ad Adolf Hitler. Era consapevole di firmare così la sua condanna: morì di stenti il 24 febbraio 1945 a Erlangen sul carro bestiame destinato al campo di concentramento di Dachau.

Sarà proclamato beato oggi alle 10 durante la Messa presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, nel Duomo di Bolzano, indicato come «martire della coscienza », ucciso dalla follia nazifascista, testimone di una fede cristallina e radicale. Sottolinea il suo biografo don Josef Innerhofer che ha seguito come postulatore la causa di beatificazione apertasi nel 2005: «Ciò che caratterizza Josef Mayr-Nusser non sono tanto le grandi gesta, le parole, e neanche le grandi rinunce ma è vivere l’essere cristiano nella quotidianità in modo coerente e semplice ». Il piccolo “Pepi” (come lo chiamavano nella famiglia contadina) era nato il 27 dicembre 1910 in quel maso «dalle porte sempre aperte ai poveri» in località Piani, da dove ieri sera è partito un pellegrinaggio giovanile che è arrivato alla sua tomba, ora trasferita da Stella di Renon al Duomo di Bolzano.

Dopo gli studi commerciali aveva coltivato da autodidatta la formazione cristiana ( Tommaso d’Aquino, Tommaso Moro e Francesco d’Assisi i suoi autori preferiti), trovando lavoro come impiegato in una ditta di manifattura dove conoscerà anche la collega Hildegard, sua futura moglie. Nel 1936 entrò nell’Azione cattolica, osteggiata dal regime fascista. Fu presidente del gruppo di Bolzano e, con la guida spirituale di don Josef Ferrari, diede vita a un’esperienza di cattolicesimo vissuto dentro una minoranza di giovani coraggiosi, alternativa a quel culto del capo che l’ideologia nazista inculcava nelle masse. «Se nessuno avrà mai il coraggio di rifiutare il nazionalsocialismo, le cose non cambieranno mai», scrisse in una delle sue lettere, ancora attuali come i discorsi alla guida della Gioventù cattolica sudtirolese.

Nel 1939, davanti alle “Opzioni” stabilite da Hitler e Mussolini, a differenza della maggioranza degli altoatesini di lingua tedesca che scelse la Germania, Mayr-Nusser optò per rimanere come cittadino italiano di lingua tedesca, accettando le repressioni subite da tutti i “Dableiber” e operando nel movimento di resistenza “Andreas Hofer-Bund” che si riuniva nel suo maso. Sposatosi il 26 maggio 1942, divenne padre di Albert che in questi anni è stato il primo testimone dell’impegno concreto per il bene comune del padre, affinché non lo si consideri un “santino” ma un uomo del suo tempo, legato alla sua comunità etnica e, insieme, all’ideale del bene comune. Dalle lettere alla moglie emerge una condivisione piena e un sostegno reciproco. «Prega per me, Hildegard, affinché nell’ora della prova io agisca senza paura o esitazioni secondo i dettami di Dio e della mia coscienza », le scrive anticipandole la sua obiezione di coscienza: «Tu non saresti mia moglie, se ti aspettassi da me un comportamento diverso».

«Mayr-Nusser è ancora un grande dono per la nostra Chiesa », osserva il vescovo di Bolzano- Bressanone, Ivo Muser, che al suo esempio ha dedicato la recente Lettera pastorale per la Quaresima: «Agire secondo una coscienza formata Il nuovo beato Josef Meyr-Nusser tiene sulle spalle il figlio Albert nato dal matrimonio con Hildegard. Cresciuto nell’Azione cattolica diede vita a un’esperienza di cattolicesimo vissuto dentro una minoranza di giovani coraggiosi, alternativa a quel culto del capo che l’ideologia nazista inculcava significa dare a Dio lo spazio che gli spetta nella nostra vita». Anche il vescovo Karl Golser, morto nel Natale scorso, così aveva sottolineato nel 2010 il martirio di Josef: «Anche il rifiuto del giuramento fu la conseguenza logica della sua vita totalmente rivolta alla sequela di Cristo, ed egli si sentì obbligato in coscienza in questo caso serio a mettere in gioco anche la sua vita, nonostante i doveri verso la moglie e il figlio».

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4Mar/170

Nuovi Alberi

 

Nuove piantumazione per il Giardino dei Giusti di Carpi.
Lunedì 6 marzo alle ore 11.00 tre nuovi alberi saranno piantati nell'area verde dell'istituto superiore "A. Meucci" di Carpi per onorare la Giornata europea dei Giusti.
Il Giardino diffuso cresce e si arricchisce di nuove figure, nuovi esempi.

 

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4Mar/170

Il Giardino dei Giusti di Carpi

In continuità con l'evento dello scorso 5 marzo,
la scuola secondaria di primo grando "Odoardo Focherini" di Carpi, ha voluto rinnovare il suo impegno e la sua attenzione verso le figure di Focherini e don Dante Sala.

Questa mattina, infatti, gli alunni delle classi terze hanno incontrato Maria Peri - nipote di Focherini - e con lei hanno ripercorso la vita dei Giusti e il valore della Memoria del Bene.

I ragazzi stanno anche preparando la ri-messa in scena di uno spettacolo su Focherini, prevista per il prossimo 21 aprile.

 

 

 

 

 

 

 

(Immagine di Odoardo nel corriodio della scuola,
realizzata dai docenti di arte della scuola)

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11Feb/170

Nuova Casa residenza per anziani intitolata a Odoardo Focherini e Maria Marchesi

A Soliera (MO) una nuova Casa residenza per anziani intitolata a Odoardo Focherini e Maria Marchesi

Avviata la costruzione di una struttura progettata dalla Cooperativa Gulliver capace di un’accoglienza per 75 persone. La figlia Paola Focherini, parlando a nome della famiglia: “Con l’intitolazione al babbo e alla mamma vi siete presi un bell’impegno”

Si è svolta il 10 febbraio a Soliera di Modena la cerimonia di inaugurazione dei lavori per la realizzazione della Casa residenza per anziani intitolata ai coniugi modenesi Odoardo Focherini e Maria Marchesi. Alla cerimonia hanno partecipato, fra gli altri, il Presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini, i Sindaci di Soliera e di Carpi Solomita eBellelli, il presidente della cooperativa Gulliver Massimo Ascari, oltre a rappresentanti della famiglia Focherini.

Gulliver ha deciso di dedicare la Casa Residenza per Anziani al Beato Odoardo Focherini e alla moglie Maria Marchesi “per la loro levatura morale, per i valori che oggi più che mai rappresentano e per l’importanza delle loro scelte di vita a favore del prossimo”. Il Presidente di Gulliver Ascari, a proposito della moglie di Odoardo, ha sottolineato: “Ricordare anche la moglie di Focherini, Maria Marchesi, per noi è stato un ulteriore motivo di soddisfazione: nel lavoro di cura, sia all’interno delle mura domestiche, che nei luoghi come questo, sulle spalle della figura femminile ricadono sempre grandi impegni e responsabilità”.

Paola Focherini, settima figlia di Odoardo e Maria, parlando a nome dei fratelli e nipoti ha espresso la gratitudine della Famiglia Focherini, commentando inoltre questa scelta con le parole: “Mettendo questi nomi vi siete presi un impegno davvero gravoso: vi impegnate ad amare la vita anche nei suoi momenti meno felici, ad aiutare le persone in difficoltà, ad alleggerire la tristezza della decadenza, ad alleviare le sofferenze estreme. Ma come? Come hanno fatto Odoardo e Maria, che hanno affrontato la scelta di aiutare gli ebrei perseguitati: con la forza dell’amore e della generosità verso il prossimo, con il sostegno della Fede e la certezza del Premio Finale”.

F. Manicardi

 

 

 

 

 

RASSEGNA STAMPA

Posa della prima pietra in nome di Odoardo Focherini e Maria Marchesi

 

Posa della prima pietra per una nuova residenza anziani

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31Gen/170

Grazie

In questi giorni, intensi di Memoria e di incontri, vorremmo ringraziare chi ha scelto di approfondire la figura di Odoardo Focherini.

In particolare

SCUOLE PRIMARIA
Scuola primaria "Divina provvidenza" di Santa Croce di Carpi (Mo)
Scuola primaria "Martiri della libertà" di Budrione di Carpi (Mo)
Scuola primaria "San Francesco" di Correggio (Re)
Scuola primaria “E. Fermi” di Pisignano (Ra)
Scuola primaria di San Zaccaria (Ra)
Scuola primaria “Giosuè Carducci” di Castiglione di Cervia (Ra)

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
"Sacro Cuore" di Carpi

SCUOLA SUPERIORE DI SECONDO GRADO
Liceo "V. Monti" di Cesena (Fc)

ASSOCIAZIONI E REALTA' VARIE
Struttura protetta "Il Carpine" di Carpi
Centro diurno “Borgofortino” di Carpi
Azione Cattolica di Forlì
Comune e parrocchia di Castello d'Argile
Centro culturale "don Cesare Tragella" di Magenta (Mi)
 

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24Gen/170

Magenta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2017-01-28 Magenta

http://www.centriculturali.org/default.asp?id=346&id_n=7808

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