www.OdoardoFocherini.it, Giusto e Beato
20Giu/170

Olivelli sara’ beato!

La Chiesa ha deciso: sarà beato Teresio Olivelli. La sua morte nel lager di Hersbruck è avvenuta in odium fidei. Dunque è un martire cristiano. Venerdì 16 giugno 2017, papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi: il Pontefice ha autorizzato a promulgare il decreto riguardante il martirio del laico ucciso il 17 gennaio 1945.  La beatificazione avverrà nella diocesi di Vigevano, promotrice della causa iniziata trent’anni fa dal vescovo monsignor Mario Rossi.

Articolo intero: http://www.lastampa.it/2017/06/17/vaticaninsider/ita/vaticano/ucciso-nel-lager-olivelli-sar-beato-2mV65oHoKP8Qi3HHGtpAcI/pagina.html

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LE PAROLE DEL SUPERSTITE DAI LAGER

Vittore Bocchetta (classe 1918)  ancora in vita, che con Olivelli, a cui deve la sua salvezza, condivise il campo di Hersbruck, e prima ancora la prigionia a Flossenburg, lo ricorda così:

«Si é trattato di un uomo. Un uomo speciale il quale, privilegiato, riuscì ad adoperare il suo stesso privilegio per combattere il male e per soccorrere il suo prossimo fino a sacrificare la sua stessa esistenza. La misericordia di un essere per il suo prossimo può essere passiva nel compatire il misero e può essere attiva nell’offrire la propria vita per quella di un altro. Questo, a mio parere, si può chiamare martirio. Questo, a mio parere, si deve dire di Teresio Olivelli. Teresio, nel mio caso specifico, usò il suo talento per salvarmi sapendo di farlo. Ciò, però, che nessuno dei sopravvissuti può rammentare è quanti e quali furono i suoi salvati. Per Olivelli la misericordia non era opera pubblica, ma cosa personale e privata. Questo merita la memoria di Teresio!» (Famiglia Cristiana, 26 aprile).

LA PREGHIERA DEL RIBELLE

La preghiera di Teresio, resta uno dei testamenti più alti per comprendere l’idea di Resistenza:

Signore facci liberi  (Preghiera del ribelle)

SIGNORE che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce segno di contraddizione, che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito contro le perfidie e gli interessi dei dominanti, la sordità inerte della massa, a noi oppressi da un giogo oneroso e crudele che in noi e prima di noi, ha calpestato Te fonte di libere vite, dà la forza della ribellione.
DIO, che sei Verità e Libertà, facci liberi e intensi: alita nel nostro proposito, tendi la nostra volontà, moltiplica le nostre forze, vestici della Tua armatura. Noi Ti preghiamo Signore.
TU che fosti respinto, vituperato, tradito, perseguitato, crocifisso, nell’ora delle tenebre ci sostenti la Tua vittoria: sii nell’indigenza viatico, nel pericolo sostegno, conforto nell’amarezza. Quanto più s’addensa e incupisce l’avversario, facci limpidi e diritti.
NELLA tortura serra le nostre labbra. Spezzaci, non lasciarci piegare.
SE cadremo fa che il nostro sangue si unisca al Tuo innocente e a quello dei nostri Morti a crescere al mondo giustizia e carità.
TU che dicesti: “Io sono la risurrezione e la vita” rendi nel dolore all’Italia una vita generosa e severa. Liberaci dalla tentazione degli affetti: veglia Tu sulle nostre famiglie.
SUI monti ventosi e nelle catacombe delle città, dal fondo delle prigioni,
noi Ti preghiamo: sia in noi la pace che Tu solo sai dare.
DIO della pace e degli eserciti, Signore che porti la spada e la gioia, ascolta la preghiera di noi ribelli per amore.
Da: https://it.aleteia.org/2017/04/26/teresio-olivelli-partigiano-cattolico-presto-beato/

http://www.acistampa.com/story/nuovi-santi-sara-beato-teresio-olivelli-6326

Per informazioni sul venerabile Olivelli si consiglia: www.teresioolivelli.it

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4Giu/170

Veglia di Pentecoste

Nel corso della veglia di Pentecoste che si è celebrata ieri nel Duomo di Carpi, la reliquia del beato Odoardo Focherini è stata posta in quella che sarà la sua sede definitiva:
l'altare di san Valeriano.
In un clima di amicizia e di preghiera la reliquia è stata portata dai nipoti di Odoardo e vegliata dai bisnipoti con le candele.

La fede nuziale di Odoardo è tornata a casa, in quella casa di Dio che il beato frequentava quasi quotidianamente per ricevere l'Eucarestia.

 

 

 

 

 

 

 

 

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31Mag/170

Memoria Liturgica

110° anniversario della nascita di Odoardo Focherini: la Veglia di Pentecoste e la memoria liturgica   versione testuale

La reliquia del Beato finalmente in Cattedrale

Per celebrare, a 110 anni dalla sua nascita, la memoria liturgica del Beato Odoardo Focherini, “autentico testimone di carità”, così come lo ha definito Papa Francesco nella visita pastorale a Carpi e Mirandola del 2 aprile scorso, la Diocesi di Carpi, su indicazione del Vescovo Francesco Cavina, ha predisposto un programma di appuntamenti di carattere religioso e culturale, alcuni dei quali in collaborazione con l’Azione Cattolica Diocesana nell’ambito della FestAc. La tradizionale Veglia di Pentecoste prenderà il titolo si “Beatitudine e Testimonianza. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli”. Sarà celebrata in Cattedrale sabato 3 giugno alle 19, presieduta da monsignor Rino Bottecchi ed animata, come da tradizione, dalla Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali. La Solennità di Pentecoste dovrà rappresentare il collegamento tra la forza e la grazia dello Spirito Santo che, effuso alla comunità come sorgente di martirio, segnerà l’inizio di una nuova stagione: quella della testimonianza e della fraternità, ovvero della “santità di tutti i giorni”. A tale riguardo sarà cura della Consulta, con il supporto dell’Ufficio Liturgico, del Gruppo di lavoro del Beato Focherini, dei Neocatecumenali che cureranno i canti, dei giovani dell’Agesci e dell’Azione cattolica, evidenziare l’importanza dei segni: accensione del fuoco sul sagrato della Cattedrale e benedizione; accensione delle lampade ed entrata in chiesa con la reliquia del Beato; accensione del cero pasquale, processione finale per la collocazione del reliquiario - inizialmente predisposto sull’altare unitamente ad un addobbo floreale e ad una vela - presso la quarta cappella di destra, di San Valeriano. Ai fedeli partecipanti verrà distribuito un libretto che riporterà, oltre ai vari momenti del rito (canti, letture, segni), una foto e la descrizione della reliquia, costituita dalla fede nuziale, saldamente ancorata ad una croce, che il giovane Odoardo ricevette da Maria Marchesi nel 1930, quale impegno di amore eterno nel giorno del matrimonio. Tutto ciò per riassumere nelle sue forme la vita, la fede e il martirio del Beato, nonché per evidenziare “la bellezza dell’amore coniugale”, che apre la strada dell’impegno e della corresponsabilità non solo agli sposi ma a tutta la comunità. Durante la funzione si alterneranno tre testimonianze - di cui una prettamente biografica - riportate dai nipoti. Martedì 6 giugno, alle 18.30, in occasione del 110° anniversario della nascita del Beato, il nostro Vescovo presiederà, sempre in Cattedrale, la Santa Messa.
Nadia Lodi Gherardi
Consulta Diocesana Aggregazioni Laicali
Volantino 2017
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12Mag/170

Al riparo degli alberi a Varsavia

Il documentario "Al riparo degli alberi" della regista Valentina Arena

parteciperà al Film Festival ebraico di Varsavia, unico dall'Italia

Il programma: http://jewishmotifs.org.pl/program/

 

 

 

 

 

 

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5Mag/170

7a Camminata Focherini

 

 

 

 

 

 

 

 

Leggi: http://www.temponews.it/news_10522_Nel_nome_della_libert%C3%A0.html

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4Mag/170

Elia Dalla Costa verso la beatificazione

Elia Dalla Costa (1872-1961) è stato arcivescovo di Firenze negli anni bui della II Guerra mondiale e nel dopo guerra. In particolare, durante gli anni del conflitto, La sua carità non ebbe limiti e con la sua azione pastorale si contrappose coraggiosamente ai fautori della guerra, opponendosi alle delazioni, alle deportazioni, alle rapine, alle torture e alle fucilazioni. Accorse nei luoghi delle incursioni e dei bombardamenti, per soccorrere i feriti, per piangere i morti, si attivò con ogni mezzo per salvare la vita ai condannati politici e delle rappresaglie e soprattutto agli ebrei (fu dichiarato per questo giusto fra le nazioni nel 2012) e successivamente ai fascisti in fuga. Richiese con tenacia e insistenza alle parti in guerra, che Firenze fosse dichiarata "città aperta" e nel periodo dell’emergenza, fu quasi l’unica autorità rimasta in difesa dei cittadini. L’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, ha ricordato di recente uno dei suoi gesti più clamorosi, la scelta di far chiudere le finestre della Curia in occasione della visita di Hitler e Mussolini a Firenze, e la sua ripetuta condanna del razzismo, insieme con la raccomandazione della carità verso tutti senza distinzioni. Ciò che “era frutto, anche di un profondo fondamento biblico che riconosce il legame dei cristiani con il popolo ebraico, "anticipazione" del Concilio, in una chiara visione della dignità di ogni persona umana al di là delle diversità etniche e religiose”.

Per leggere l'articolo: https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/van-thuan?utm_content=buffer6ace7&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

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30Apr/170

150 AC

Domenica 30 aprile, in piazza San Pietro, sono cominciati i festeggiamenti per il prossimo compleanno dell'Azione Cattolica: 150 di Storia

"Mario Fani, Giovanni Acquaderni, i fondatori, nel 1867. Poi Armida Barelli, con le fanciulle e le donne. Quindi Giuseppe Lazzati, Aldo Moro, Luigi Gedda, Gianna Beretta Molla, Vittorio Bachelet. Sono solo i nomi più noti della storia, lunga un secolo e mezzo, dell’Azione cattolica italiana, che viene ripercorsa in piazza San Pietro in attesa dell’incontro con Papa Francesco. Dal sagrato vengono letti testi dei protagonisti, ricordati passaggi associativi attraverso il XIX secolo, le due guerre, l’opposizione al fascismo e la Resistenza, la scrittura della Carta costituzionale e la ricostruzione post bellica. Poi il Concilio e il post Concilio: fasi della storia della Chiesa e del Paese che incrociano la vicenda associativa. Lungo anche l’elenco dei beati e santi provenienti dalle file di Ac, che vengono ricordati: fra questi, Odoardo Focherini, Josef Mayer Nusser, Teresio Olivelli, Piergiorgio Frassati, Roberto Marvelli. E ancora, altri laici: Gino Pistoni, Antonietta Meo (Nennolina); lunga la citazione di un testo di Carlo Carretto. Nel frattempo piazza San Pietro si sta riempiendo di gruppi provenienti da oltre 200 diocesi. I giovani dell’Ac ambrosiana sono giunti attraverso un pellegrinaggio a piedi; molti i gruppi di Acr (ragazzi) che hanno preparato il pellegrinaggio con percorsi di preghiera, formazione e gioco. Matteo, 11 anni, pugliese, in fila per superare i controlli, dice: siamo partiti questa notte in pullman. Adesso vorrei arrivare a vedere il Papa. Mia nonna mi ha dato da portare con me un suo fazzoletto, per farlo benedire al Papa”.

Da: http://www.agensir.it/quotidiano/2017/4/30/azione-cattolica-un-secolo-e-mezzo-di-storia-attraverso-le-voci-dei-protagonisti/

Vedi anche: http://www.corriere.it/cronache/17_maggio_01/15o-anni-dell-azione-cattolica-0c24e2f0-2e49-11e7-8176-4e0249fd95d5.shtml

Il discorso di papa Francesco all'AC: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2017/4/30/azione-cattolica.html

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