www.OdoardoFocherini.it, Giusto e Beato
22Gen/190

Generare Memoria

Francesco Manicardi parteciperà all'evento presso la parrocchia di San Ludovico D'Angiò, Marano di Napoli

 

 

 

 

 

 

 

 

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21Gen/190

Avvenire

Odoardo Focherini, amministratore dell'Avvenire d'Italia, morì in un campo di concentramento in Germania nel 1944.
E Carpi dà l'addio alla sua secondogenita Maddalena, medico

 di Luigi Lamma

È la prima "Pietra d'inciampo" nella provincia di Modena quella recentemente posta in memoria del Beato Odoardo Focherini a Mirandola davanti al civico 58 di piazza Costituente, per iniziativa dell'Associazione culturale Educamente in collaborazione con le istituzioni del territorio.

Nativo di Carpi (Modena), beatificato nel 2013, Giusto tra le nazioni per aver salvato un centinaio di ebrei durante la seconda guerra mondiale, Focherini abitò in piazza Costituente a Mirandola con la moglie e i sette figli per quattro anni in quella che era la residenza di famiglia prima dell’arresto e della deportazione in Germania, dove morì in un campo di concentramento il 27 dicembre 1944.

Le "pietre d'inciampo", ideate e realizzate dall'artista tedesco Gunter Demnig, vengono murate nel selciato davanti alle ultime abitazioni dei deportati nei lager.

La cerimonia di posa della 'pietra d'inciampo' a Mirandola

La cerimonia di posa della "pietra d'inciampo" a Mirandola

«Non dobbiamo dimenticare – ha affermato il vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina, intervenuto alla cerimonia – che Focherini ha agito come sappiamo perché era un cristiano autentico, perché viveva la sua fede con impegno. Se non si considera questo, si rischia di menomare la memoria di Odoardo». Presente alla posa della pietra anche Francesco Lampronti, il cui bisnonno e nonno furono messi in salvo da Focherini. «Nell'attività di giornalista per l'Avvenire d'Italia – ha sottolineato, ricordando come Focherini fu anche amministratore del quotidiano cattolico bolognese – Odoardo è stato promotore della verità e paladino della buona stampa. Tanto ha dunque da insegnarci in quest'epoca in cui la verità nell'informazione è messa a rischio dalle fake news».

Non solo Odoardo

La secondogenita del beato carpigiano e di Maria Marchesi, Maddalena Focherini, è morta a Carpi il 6 gennaio dopo una lunga malattia. Un punto di riferimento per la città, sia sotto il profilo umano che professionale. Donna generosa, colta, intelligente, ha saputo «concretizzare la testimonianza dei genitori nell’operare quotidiano», ricorda il nipote Odo Semellini. «Olga, mia madre (la più grande dei sette figli del beato, ndr) – prosegue la nipote Paola Semellini – diceva che la zia era la persona che più assomigliava al nonno e alla nonna». «Mia sorella Lena (così veniva chiamata in famiglia, ndr) – racconta commossa Paola, la più piccola – mi ha sempre aiutata. Mi ha fatto da mamma. Era perfetta».

Una giovane Maddalena Focherini tra i colleghi dell'ospedale di Carpi

Una giovane Maddalena Focherini tra i colleghi dell'ospedale di Carpi

Maddalena Focherini era medico, specializzata in anestesia, rianimazione e cardiologia. Una donna stimata e di grande cultura: «La conoscenza era per lei apertura verso il mondo – spiega la nipote Maria Peri –. Mi ripeteva sempre: "Il sapere ti porta a essere una persona vera, come tale capace di relazionarti con gli altri". Dai genitori ha preso il senso dell’accoglienza: casa sua era sempre aperta, a tutti». Anche l’ospedale di Carpi deve tanto alla dottoressa Focherini: è stata il primo primario del sevizio di Anestesia e rianimazione del "Ramazzini", nonché una delle prime donne primario in Italia in questa specialità.
ha collaborato Maria Silvia Cabri

 

Da: https://www.avvenire.it/attualita/pagine/una-pietra-d-inciampo-per-il-beato-odoardo-focherini

 

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17Gen/190

Rassegna Stampa

Articoli del 17 gennaio 2019 sulla Pietra d'Inciampo dedicata a Odoardo Focherini

Articolo dal Resto del Carlino: Focherini Carlino

Articolo dalla Gazzetta di Modena: Focherini Gazza

Galleria foto Gazzetta: https://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/foto-e-video/2019/01/17/fotogalleria/mirandola-il-ricordo-di-odoardo-focherini-1.17663163

Video  http://www.indicatoreweb.it/una-pietra-dinciampo-per-odoardo-focherini-2/?fbclid=IwAR0wCdeZlT1BMd9u2Km2kru9nYWhRLhtA9CY8S3XOmFoVE1XPSr43B9_1B4

 

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16Gen/190

Rassegna stampa

 

 

 

 

 

Tg Trc ore 14.00 del 16/01/19: http://www.trc.tv/produzioni/il-telegiornale-modena/?rid=CT4JVT2MTM68#.XD9brc17mUk

Tg Regionale ER 19.30: https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/notiziari/

Tempo: http://www.temponews.it/news_13675_La_prima_pietra_d'_inciampo_%C3%A8_per_Focherini.html?fbclid=IwAR37LmtDQS2LpUYu7FhSa1Q5KGI7l28pHrvVb3uwpGI1Gk5Uxh2ei8y53kE

 

 

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16Gen/190

Pietra d’Inciampo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Buongiorno a tutti e benvenuti a nome dell’associazione culturale Educamente

Ci troviamo qui per fare memoria in modo molto particolare di Odoardo Focherini carpigiano di nascita e mirandolese di adozione che, come sapete, durante gli anni del secondo conflitto mondiale e della Shoah, ha rischiato e dato la sua vita per la salvezza di fratelli ebrei ingiustamente perseguitati.
Questa giornata la dedichiamo a lui, alla sua vita e a ciò che ancora insegna per la nostra quotidianità.

Per questo abbiamo cercato di riunire le rappresentanze di alcuni aspetti della vita di Odoardo - la famiglia, le sue passioni, la sua fede, l’attenzione ai giovani, la sua scelta di aiuto e il martirio -  perché possiamo tutti insieme ricordarlo e ravvivarne la memoria.
Ecco perché salutiamo e ringraziamo la famiglia di Odoardo Focherini e Maria Marchesi, i sindaci di Mirandola e Carpi (e l’Unione Comuni area nord) per il sostegno organizzativo e il patrocinio, il vescovo Francesco Cavina e il Rabbino Beniamino Goldstein per la loro partecipazione, i dirigenti scolastici che hanno accolto positivamente le attività che abbiamo realizzato nelle loro scuole, per preparare i ragazzi all’incontro che si svolgerà più tardi.

Sono presenti rappresentanti di realtà ed associazioni che vogliamo salutare e ringraziare come l’Azione Cattolica diocesana, il parroco don Segalina, l’Associazione nazionale ex deportati, l’Anpi di Mirandola, la Comunità islamica di Mirandola, l’Università della Libera età di Mirandola e il Comitato Pace; grazie per la vostra presenza che dimostra la vostra vicinanza alla figura di Odoardo."

Con queste parole è cominciata l'intensa mattinata mirandolese che ha visto la partecipazioni di una comunità attenta e attiva sulla Memoria, ma anche sulla costruzione di un domani migliore. Per tutti.

E grazie a tutti coloro che come singoli, associazioni e istituzioni hanno contribuito e partecipato.

 

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15Gen/190

Mirandola

«Quanti baci? Tanti quanti te ne darò il Giorno beato che aspetto con cuore sempre più a te unito».
Questa è una delle ultime lettere che Odoardo Focherini, a 37 anni, scrive alla moglie durante la detenzione che lo condurrà alla morte nel campo di concentramento di Hersbruck, Germania.
Lì viene rinchiuso per aver salvato oltre cento ebrei dalla deportazione ed essere stato un cattolico “non da salotto”, per dirla con le parole di Papa Francesco.
Ieri sera al foyer del Teatro si è ricordato questo uomo normale che con il coraggio della coerenza ha compiuto gesta straordinarie

Roberto Ganzerli

 

 

 

 

 

 

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7Gen/190

Maddalena Focherini

Ieri sera 6 gennaio, dopo lunga malattia, Maddalena Focherini, secondogenita di Odoardo e Maria, ha concluso la sua esperienza terrena.

Proprio come i genitori, chi l'ha conosciuta la ricorda per il suo sorriso e la sua attenzione alle necessità degli altri.

Dottoressa anestesista, attiva nell'Avis locale e in associazioni legate al mondo della cultura  e della memoria, Maddalena non ha rifiutato a nessuno il suo aiuto. E lo ha sempre fatto con grande sensibilità, umilità e intelligenza.

Il suo amore per la lettura, la musica classica e  la storia ha contagiato chi le è stato accanto.

Ha sempre messo davanti a sè la sua famiglia e se ne è presa cura con dedizione e silente generosità.

La pensiamo finalmente fra le braccia del marito, dei genitori, dei fratelli e di coloro che ha aiutato nella sua lunga attività professionale.

Una nuova epifania per lei a cui, finalmente, si è rivelato il Padre che non sempre ha sentito vicino, ma non ha mai smesso di cercare.

Che il suo ricordo sia di benedizione.

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