www.OdoardoFocherini.it, Giusto e Beato
9Set/190

Festival Filosofia

FRIDA E LE ALTRE.
STORIE DI DONNE, STORIA DI GUERRA: FOSSOLI 1944

 

 

 

 

 
Il 13 settembre, in occasione del Festivalfilosofia 2019, la Fondazione Fossoli inaugura a Carpi una mostra e una performance dedicata alle donne nella Seconda guerra mondiale

I volti delle donne che hanno vissuto la Seconda guerra mondiale e, insieme ad essi, le storie dei modi con cui hanno affrontato la brutalità della guerra, messo in atto forme di resistenza per sé, per i propri cari, per una giusta causa: questo il filo rosso che lega i racconti di Frida e le altre. Storie di donne,storia di guerra: Fossoli 1944, la mostra che, prodotta dalla Fondazione Fossoli nell’ambito del Festivalfilosofia dedicato al tema ‘Persona’, sarà presentata a Carpi, presso l’ex Sinagoaga di via Guilio Rovighi, venerdì 13 settembre alle ore 19.30, alla presenza, tra gli altri, anche di Roberto Rugiadi, figlio di Frida Misul.
Proprio la vicenda della reduce dal Auschwitz, il campo di sterminio a cui fu inviata dopo essere transitata da Fossoli e a cui sopravvisse grazie alle proprie capacità canore, e tra le prime sopravvissute italiane a scrivere e testimoniare pubblicamente sull’esperienza della deportazione, sarà una delle storie narrate dall’esposizione curata da Elisabetta Ruffini, con il progetto grafico e l’allestimento di Dario Carta, che resterà visitabile sino a domenica 10 novembre.
La ex-Sinagoga di Carpi si popolerà dunque dei volti e delle vicende passati per il Campo di Fossoli: la prospettiva femminile ricostruisce la storia come tessuto di eventi umani, ponendo al centro la questione della forma da dare al racconto, capace di conservare il passato di cui vogliamo prenderci cura.

Tra le altre verrà ricordata anche Maria Marchesi.

Dopo la presentazione della mostra, venerdì 13 settembre alle ore 20.00, le sale del Museo Monumento al deportato si popoleranno delle storie di 7 donne, ognuna delle quali porta addosso i segni della reclusione, della sofferenza, ma anche della dignità e del coraggio. A dar loro voce saranno 7 attrici di età diverse che, arrivate a pochi centimetri dagli spettatori, inizieranno a sussurrare, sguardo nello sguardo, mano nella mano, abbraccio nell’abbraccio, parole di coraggio, di paura, di orgoglio, di rassegnazione.

Orari durante il Festival della Filosofia:
Venerdì 13 settembre ore 9.00 – 23.00
Sabato 14 settembre ore 9.00 – 23.00
Domenica 15 settembre ore 9.00 – 21.00

Dopo il festival la mostra sarà visitabile nei seguenti giorni:
Fino al 10 novembre
Domenica ore 10.00 – 13.00 e ore 15.00 – 19.00
Nei restanti giorni, apertura e visite guidate su prenotazione presso Fondazione Fossoli, o telefonicamente al numero 059.688272.

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27Ago/190

Oggi in prima e seconda pagine del quotidiano Avvenire si trova la presentazione del volume "Testimoni di Luce" una raccolta di profili di santo della porta accanto.

Fra di essi anche Maria Marchesi.

Il volume, edito da Itaca, è a cura di Fabiana Guerra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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4Lug/190

Topolino

Oggi, 4 luglio, Franco Varini ci ha dato il suo arrivederci.

Il suo legame con Odoardo è stato molto speciale.

Franco ci ha raccontato Odoardo attraverso i suoi ricordi ed è stato l'unico testimone dell'amicizia fra i beati Odoardo e Teresio.

Grazie della tua testimonianza e del tuo impegno per la Memoria, anche di Odoardo.

 

Risultati immagini per franco varini

 

https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/franco-varini-morto-1.4678774

 

Bologna piange Franco Varini, partigiano sopravvissuto ai campi di concentramento

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16Giu/190

Ucsi commemora il beato Focherini

Nella ricorrenza della beatificazione e nel 75esimo della morte, l’Ucsi regionale ieri ha ricordato il giornalista Odoardo Focherini. Una messa al Santuario bolognese della Madonna di San Luca con pellegrinaggio fino alle lapidi del portico dedicate a Focherini e ai giornalisti dell’Avvenire d’Italia.

Di seguito la memoria di Matteo Billi, presidente dell’Ucsi – Unione Cattolica Stampa Italiana Emilia-Romagna, scritta per la celebrazione bolognese del 14 giugno.

Odoardo Focherini, proclamato beato il 15 giugno 2013, nativo di Carpi (Modena), muore nel campo di concentramento di Hersbruck, in Germania, il 27 dicembre 1944; lavora a “L’Avvenire d’Italia” – di cui, al momento dell’arresto, è anche amministratore -, collabora con “l’Osservatore Romano” e fonda “l’Aspirante” (testata dedicata ai ragazzi).
Nel ’44 – per aver salvato decine di ebrei con l’aiuto di una rete di collaboratori – viene recluso dapprima nel carcere di San Giovanni in monte a Bologna, quindi trasferito nel campo di concentramento di Fossoli (Carpi) e un mese dopo in quello di Gries (Bolzano); in seguito deportato in Germania nel campo di Flossenburg e poi nel sottocampo di Hersbruck dove trova la morte a 37 anni, per una setticemia.
Le targhe commemorative dedicate a Focherini e ai giornalisti de “L’Avvenire d’Italia” sono poste nell’arco 356 e nel 353 del portico di San Luca, all’inizio del tratto in salita, poco dopo il Meloncello. Posate entrambe «nell’anno mariano 1954», vi si legge, una «a suffragio dei suoi defunti e dell’amico Odoardo Focherini, il rag. U.S.» – ovvero Umberto Sacchetti -, l’altra «a suffragio dei defunti benefattori e collaboratori, “L’Avvenire d’Italia”».
L’intenzione dell’Ucsi – Unione Cattolica Stampa Italiana dell’Emilia-Romagna è ripetere ogni anno il breve pellegrinaggio, pensato perché non vada perduto il ricordo di un uomo, giornalista, marito e padre che già imprigionato dice al cognato: «Se tu avessi visto, come ho visto io in questo carcere, cosa fanno patire agli ebrei, non rimpiangeresti se non di non averne salvati in numero maggiore».

F.S.
(15 giugno 2019)

 

Da: http://odg.bo.it/blog/a-75-anni-dalla-morte-lucsi-commemora-il-giornalista-beato-odoardo-focherini/

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12Giu/190

Memoria liturgica

Le celebrazioni nella memoria liturgica del Beato Odoardo

La preghiera alla Cittadella della Carità e nella chiesa del Cristo

Missionario dell’unità”: l’attributo è originale ma quello coniato da don Riccardo Paltrinieri non è solo uno slogan bensì una sintesi che rispecchia in pieno la testimonianza eroica del Beato Odoardo Focherini. Lo scorso 6 giugno, memoria liturgica, in tutte le comunità della Diocesi si è pregato il Beato carpigiano, e in modo solenne nei due momenti di preghiera proposti a tutti i fedeli, al mattino presso la Cittadella della Carità “Odoardo e Maria Focherini” con la recita dell’ufficio delle letture e delle lodi alla presenza dei due vicari don Carlo Malavasi e don Massimo Fabbri e la sera presso la chiesa del Crocifisso con la messa presieduta da don Riccardo Paltrinieri, rettore del Seminario e assistente dei giovani di Azione Cattolica.

La preghiera mattutina ha rappresentato una novità, ben curata e animata dalla Caritas diocesana ha riunito qualche decina di persone ed è stato un gesto pubblico importante per fare memoria del Beato, al quale insieme alla moglie Maria, è intitolata questa opera-segno, espressione della carità della Chiesa carpigiana.

La messa serale nella chiesa del Cristo, luogo caro al Beato e alla famiglia Focherini, ha visto la presenza delle autorità cittadine, il sindaco Alberto Bellelli, l’assessore Stefania Gasparini e Maria Cleofe Filippi vicepresidente della Fondazione Campo Fossoli, e di numerosi fedeli.
La celebrazione solenne della memoria, tradizionalmente affidata all’animazione dell’Azione Cattolica in quanto cade nei giorni della Festa diocesana, è stata l’occasione, in particolare per i numerosi giovani presenti, di conoscere ancor meglio il Beato Odoardo in una prospettiva resa molto evidente ed efficace da don Paltrinieri nel suo commento al testo evangelico (Gv 17,20-26), parte del testamento spirituale che Gesù ha lasciato ai suoi discepoli nell’ultima cena.
La preghiera di Gesù “perché tutti siano una cosa sola… perché siano perfetti nell’unità” ha ricordato don Riccardo, si applica ad ogni dimensione dell’esistenza di Odoardo perché anche lui come Gesù ha vissuto nella certezza di essere “in Dio” e da questa unione originaria tutto è scaturito. Si pensi all’amore per l’unità della Chiesa, per l’unità della sua famiglia, specie l’unione con la sua sposa, per l’unità del genere umano che non poteva contemplare esclusi, emarginati e perseguitati.
Così tutta la sua parabola realtà unitaria con il Padre e con i fratelli, che ha ricompreso anche l’assimilazione a Cristo fi no al suo martirio, e che ci fa dire che Odoardo Focherini è un vero “missionario dell’unità”.
Una chiamata a vivere e a ricercare l’unità, nella Chiesa e nella società, che anche oggi non risparmia nessun credente, anzi lo provoca ancora di più di fronte al dilagante egoismo e alla tentazione di erigere dei muri tra le persone, tra popoli e nazioni.
Il Beato Odoardo Focherini ci insegna proprio questo: vivere uniti a Cristo tanto da essere costruttori di ponti, di pacificazione, di relazioni autentiche nell’ordinarietà della vita quotidiana e per questo donarsi con un amore senza misura… “come io vi ho amato”.

11 giugno 2019

 Da: http://www.carpi.chiesacattolica.it/home/in_evidenza/00003567_Le_celebrazioni_nella_memoria_liturgica_del_Beato_Odoardo.html
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6Giu/190

Ebbe il coraggio…

In occasione della Memoria liturgica del beato Odoardo Focherini

"Avvenire" lo ricorda così:

Odoardo Focherini. Ebbe il coraggio di stare dalla parte dei perseguitati

A un cristiano non deve mancare il coraggio di andare contro le ingiustizie, di sollevare la propria voce anche per chi non ha la possibilità o la forza di farlo: un coraggio che non mancò al beato Odoardo Focherini. Era nato a Carpi il 6 giugno 1907 ed era cresciuto nell'Azione Cattolica, arrivando a diventarne presidente diocesano. Sposato con Maria Marchesi ebbe sette figli; assicuratore di professione, fu collaboratore di testate d'ispirazione cattolica, come il quotidiano "L'Avvenire d'Italia", del quale fu anche segretario amministrativo. Grazie a una rete di collaboratori tra il 1942 e il 1944 riuscì a mettere in salvo oltre cento ebrei dalla persecuzione fascista. Venne però arrestato l'11 marzo 1944 e inviato in diversi campi di concentramento: Fossoli, Gries, Flossenburg e Hersbruck. Morì in quest'ultimo, tra il 24 e il 27 dicembre 1944.

Da: https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/odoardo-focheriniebbe-il-coraggio-di-staredalla-parte-dei-perseguitati

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29Mag/190

Testimoni attuali

In questo articolo sono riportati i prossimi eventi in occasione della
Memoria liturgica del beato Odoardo Focherini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

06-06 Notizie 2019 21_Parte14-1

 

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