www.OdoardoFocherini.it, Giusto e Beato
5Dic/180

Azione Cattolica La Spezia

L'Azione cattolica compie 150 anni

di Giuseppe Savoca

L'Azione cattolica compie 150 anni

La Spezia - Sabato prossimo, solennità dell’Immacolata Concezione, inizia l’anno sociale dell’Azione cattolica, con la benedizione delle tessere. Quest’anno è però un anno speciale, quello dei 150 anni di vita dell’associazione.
Così, Roberto Cortese, vice presidente del settore adulti, su suggerimento dell’assistente don Pietro Milazzo, ha pubblicato un agile volumetto sulla storia associativa, corredato da un’ampia scelta di fotografie.
Partendo dai soci fondatori Mario Fani e Giovanni Acquaderni, lo scritto illustra le figure più significative di questo secolo e mezzo, come la venerabile Armida Barelli, il beato Giuseppe Toniolo, il beato Pier Giorgio Frassati, Luigi Gedda, Carlo Carretto sino a Vittorio Bachelet, ucciso dalle Brigate rosse.
Vengono inoltre ricordati alcuni soci come il beato Teresio Olivelli, don Antonio Seghezzi, il beato Odoardo Focherini, Gino Pistoni e Giuseppe Bollini, che col martirio dettero testimonianza di fede e di carità nei lager nazisti e durante la Resistenza.
Cortese ricorda di aver voluto accostare alla storia dell’ Azione cattolica italiana quella diocesana spezzina, già ben emersa lo scorso anno in occasione della beatificazione della dirigente diocesana di Azione cattolica Itala Mela. E aggiunge: “Compiendo questo lavoro, sempre più mi rendevo conto di come quelle carte comunicassero a me, dopo tanti anni, le grandi fatiche e gli entusiastici ardori di donne e uomini ... Anche se oggi la diocesi non ha più gli straordinari numeri di aderenti come allora (all’inizio del Concilio erano ben 17.885, il 7.63 per cento della popolazione spezzina), è necessario lasciar accesa la fiammella dell’associazione... Lo dobbiamo a chi ci ha preceduto e si è prodigato, sulla propria carne, affinché quella fiamma non si spegnesse”.
Il volumetto è reperibile presso la libreria delle Paoline, in via Veneto alla Spezia.

Da: http://www.cittadellaspezia.com/la-spezia/attualita/l-azione-cattolica-compie-150-anni-274235.aspx

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26Nov/180

Testamenti di grandi italiani in mostra a Bologna fino al 14 dicembre 2018

Pubblicato il: 24 novembre 2018

Apre sabato 24 novembre (ore 17), a Palazzo Boncompagni, la Mostra itinerante che raccoglie i i testamenti degli italiani illustri, raccolti per secoli negli Archivi Notarili e di Stato di tutta Italia. In occasione della tappa bolognese, verranno esposti i testamenti di personaggi storici illustri nati e vissuti sotto le Due Torri: Luigi Galvani, Cardinal Giacomo Lercaro, Farinelli, Don Olinto Marella, Cesare Mattei, Guglielmo Marconi. In anteprima assoluta, la Mostra presenta un dattiloscritto originale con annotazioni e inserimenti autografi di Pier Paolo Pasolini in collaborazione con il Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini (Cineteca di Bologna).Si tratta di preziosi documenti che rivelano i volti umani di ‘grandi italiani’ quali Cristoforo Colombo, Enzo Ferrari, Gianni Agnelli, Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso Conte di Cavour, Manzoni, Giovanni Pascoli, Enrico De Nicola e molti altri. A questi si aggiungeranno, in occasione di questa tappa bolognese, i testamenti di personaggi storici illustri nati e vissuti sotto le Due Torri: Luigi Galvani, Cardinal Giacomo Lercaro, Farinelli, Don Olinto Marella, Cesare Mattei.

Verrà esposto in anteprima assoluta un dattiloscritto originale con annotazioni e inserimenti autografi di Pier Paolo Pasolini, buttati giù di suo pugno pochi mesi prima della morte, tratto dell’ ‘Abiura’, dalla ‘Trilogia della Vita’  (per gentile concessione del Centro Studi ‘Archivio Pier Paolo Pasolini’ presso la Cineteca di Bologna).

La Mostra è dedicata a Franco Pannuti, fondatore dell’ANT, recentemente scomparso. 

Elenco completo dei testamenti in mostra.
Cristoforo Colombo, Gabriele d’Annunzio, Enrico De Nicola, Enzo Ferrari, Antonio Fogazzaro, Enrico Caruso, Alfonso La Marmora, Alessandro Manzoni, Lina Cavalieri, Giorgio Ambrosoli, Papa Paolo VI, Alcide De Gasperi, Paolo Borsellino, Ignazio Florio, Papa Giovanni XXIII, Giuseppe Garibaldi, Edoardo Scarpetta, Camillo Benso Conte di Cavour, Gioacchino Belli, Guglielmo Marconi, Giuseppe Verdi, Luigi Pirandello, Giovanni Pascoli, Grazia Deledda, Giovanni Verga, Giuseppe Zanardelli, Ettore Petrolini, Odoardo Focherini, Giovanni Agnelli Senior, Luigi Galvani, Cardinal Giacomo Lercaro, Farinelli, Don Olinto Marella, Cesare Mattei.

Io qui sottoscritto. Testamenti di grandi italiani
24 novembre – 14 dicembre 2018
Bologna
Palazzo Boncompagni
Sala del Papa
Via del Monte, 8
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18
Ingresso gratuito

Da: https://www.lankenauta.it/?news=testamenti-di-grandi-italiani-in-mostra-a-bologna-fino-al-14-dicembre-2018

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25Nov/180

Odoardo ricordato in Germania

Erzbistum Bamberg verehrt drei weitere Märtyrer der NS-Diktatur

 "Christus, dem König, unterworfen widerstanden sie aufrecht!"

Zum Christkönigsfest hat Erzbischof Ludwig Schick im ganzen Erzbistum bekannt gegeben, dass ab dem neuen Kirchenjahr drei weitere Märtyrer aus der NS-Zeit als Selige verehrt werden. Teresio Olivelli, Odoardo Focherini und Josef Mayr-Nusser wurden in das Direktorium für die Gottesdienste im Erzbistum aufgenommen. Sie sind in der Zeit des Nationalsozialismus im Gebiet des Erzbistums als Märtyrer gestorben.

Die vier Märtyrer seien Zeugen für Inhalt und Bedeutung des Christkönigsfestes, das seit seiner Einführung im Jahr 1925 in Bamberg besonders feierlich begangen wird, betont Erzbischof Schick in seinem Schreiben an die Gläubigen des Bistums. „Sie hatten sich Christus, dem König, unterworfen und konnten deshalb der Naziideologie aufrecht widerstehen. Sie haben die Menschenwürde und Menschenrechte gegen Rassismus verteidigt. Sie weigerten sich, die Nächstenliebe von ethnischer Herkunft und Religion abhängig zu machen, sondern folgten Jesus, der uns auftrug, jeden Nächsten zu lieben, wie sich selbst.“

Der Glaube an das Königtum Christi habe ihnen die Kraft geschenkt, Widerstand gegen den menschenverachtenden Nationalsozialismus, Faschismus und Kommunismus zu leisten und die Nächstenliebe bis zur Hingabe des Lebens zu üben, so der Erzbischof. Das Bekenntnis zu Christus, dem König, sei für viele Christen während der NS-Diktatur eine wichtige Orientierung für ihre politische Einstellung und ein Impuls zum Widerstand gegen Menschenverachtung, Verletzung der Menschenwürde und Menschenrechte gewesen. „Das ist auch heute von Bedeutung“, so Schick. Heilige und Selige seien „Zeugen, die uns führen und leiten, Vorbilder, die uns inspirieren, und Fürbitter, die uns stärken im Glauben und in der Liebe“, betonte der Erzbischof und rief alle Pfarreien auf, die Gedenktage der seligen Märtyrer der Nazizeit zu begehen.

Olivelli und Focherini kamen im Außenlager des KZ Flossenbürg bei Hersbruck ums Leben, Mayr-Nusser auf dem Transport ins KZ Dachau bei Erlangen. Sie wurden in den vergangenen Jahren durch die feierliche Seligsprechung in das Verzeichnis der Seligen und Heiligen der katholischen Kirche aufgenommen. Im Erzbistums Bamberg können am 16. Januar (Olivelli), 6. Juni (Focherini) und am 5. Oktober (Mayr-Nusser) verehrt werden. Der Gedenktag des seligen Bernhard Lichtenberg, Dompropst in Berlin, der in Hof auf dem Weg von Berlin ins KZ Dachau gestorben ist, wird bereits seit Jahren am 5. November begangen.

Hintergrund:

Teresio Olivelli war am 27. April 1944 in Mailand verhaftet worden, weil er der Widerstandsbewegung gegen Hitlerdeutschland angehörte. Mit über 1000 italienischen Häftlingen wurde er nach Deutschland ins KZ Flossenbürg und von dort am 7. September 1944 ins Außenlager Hersbruck gebracht. Dort musste er viele Torturen und Demütigungen über sich ergehen lassen. Als er sich schützend vor einen jungen ukrainischen Mitgefangenen gestellt hatte, der von einem Kapo geschlagen wurde, erlitt er selbst so schwere Verletzungen, dass er am 17. Januar 1945 starb. Er wurde am 3. Februar 2018 in seiner Heimatdiözese Vigevano selig gesprochen.

Odoardo Focherini, ein katholischer Christ und siebenfacher Familienvater, wurde im KZ Hersbruck zu Tode gequält, weil er sich durch das Ausstellen von gefälschten Pässen für die Flucht von Juden eingesetzt hatte. Er starb am 27. Dezember 1944 und wurde 2013 von Papst Franziskus selig gesprochen.

Der aus Bozen stammende Mayr-Nusser war nach dem deutschen Einmarsch 1944 zum Dienst bei der Waffen-SS eingezogen worden. Wegen seiner Weigerung, den SS-Eid abzulegen, wurde er zum Tod verurteilt. Auf dem Weg ins Konzentrationslager Dachau starb er am 24. Februar 1945 an den Folgen der Misshandlungen und der Entkräftung in einem Viehwaggon bei Erlangen. Seine Seligsprechung erfolgte am 18. März 2017.

Su segnalazione di U.F.

 

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17Nov/180

Azione Cattolica Grosseto

L'Azione Cattolica si riunisce in assemblea: appuntamento al Sacro Cuore


Chiamati alla santità oggi” sarà la traccia dell’assemblea diocesana dell’Azione Cattolica, in programma domenica 18 novembre negli spazi della parrocchia del Sacro Cuore, a Grosseto.

L’intento – spiega il presidente diocesano Marco Rossiè quello di avere un tempo nel quale poter riflettere sulla chiamata alla santità che la Chiesa ci rivolge come battezzati, alla luce dell’Esortazione apostolica di papa Francesco ‘Gaudete et Exultate’ e comprendere, così, come nell’oggi della storia che viviamo possiamo rispondere a questa vocazione. Lo faremo aiutandoci anche con la riscoperta di alcune figure, in modo particolare quella del beato Odoardo Focherini, iscritto all’Azione Cattolica, che fu deportato nei campi di concentramento per aver salvato la vita a diversi ebrei”.

Focherini è una figura straordinaria di laico credente. Originario di Carpi, dove nacque nel 1907, fu molto impegnato nell’Azione Cattolica, di cui fu anche presidente diocesano. Nel 1930 sposò Maria Marchesi, dalla quale ebbe sette figli. Assicuratore, fu molto appassionato anche di giornalismo, tanto da fondare, insieme a Zeno Saltini, ancora non sacerdote, la rivista “L’Aspirante”, che poi diventerà giornale nazionale dei ragazzi. Nel 1942 inizia l’attività a favore degli ebrei, che si intensifica ulteriormente dopo l’8 settembre 1943. Ne salverà oltre cento.

L’11 marzo 1944 è arrestato all’ospedale di Carpi mentre cerca di organizzare la fuga di Enrico Donati, ultimo ebreo che riesce a far fuggire e a salvare. Viene rinchiuso in vari campi di concentramento: morirà per setticemia il 27 dicembre 1944 nel sottocampo di Hersbruck.

Quella di Focherini – continua Marco Rossiè una figura attualissima e molto bella. Verrà a tratteggiarcela Remo Rinaldi, studioso e scrittore che oggi vive a Nomadelfia, e che fu compagno di classe di una delle figlie di Focherini”.

Oltre all’approfondimento della figura di questo beato, padre Egidio Stefani, parroco del Sacro Cuore, terrà una meditazione sulla santità alla luce degli elementi centrali della “Gaudete et Exultate”.

L’assemblea diocesana, aperta ad aderenti, soci, ma anche a quanti desiderano vivere un’occasione di riflessione, avrà inizio alle 13 con il pranzo (su prenotazione) e si concluderà alle 18.30. In occasione dell’assemblea, nel salone parrocchiale del Sacro Cuore sarà allestita una mostra storica dell’Azione Cattolica nazionale, diocesana e di documenti raccolti nelle parrocchie.

 

Da: https://www.grossetonotizie.com/assemblea-azione-cattolica-diocesi-grosseto/

 

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26Ott/180

Convegno su Olivelli

Sabato 27 ottobre con inizio alle ore 9,30 presso l'aula magna dell'Università Cattolica, sede di Brescia,

si svolgerà un convegno nazionale sulla figura di Teresio Olivelli.

Dopo i saluti delle autorità e di mons. Tino Clementi, cappellano delle Fiamme Verdi,

introduce e coordina il convegno

il prof. Roberto Tagliani per le Fiamme Verdi di Brescia.

Interverranno poi:

prof. Alfredo Canavero, dell'Università degli Studi di Milano;

prof. Rolando Anni, dell'Università Cattolica di Brescia;

prof.ssa Daria Gabusi, dell'Università telematica "Giustino Fortunato" di Benevento

Nel corso del convegno presenterò il mio nuovo libro

Teresio Olivelli. Ribelle per amore

ed. Ave, Roma settembre 2018, pp. 320.

Alla sera, alle ore 19, è prevista la Santa Messa nella chiesa della Pace,

presieduta dal vescovo, mons. Pierantonio Tremolada

L'ingresso al convegno è libero.

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12Ott/180

In viaggio per Odoardo

   Aveva 37 anni, una moglie e sette figli, la più piccola di un anno, quando morì nel dicembre 1944 per aver salvato gli ebrei perseguitati dalla deportazione. Ha condiviso ogni scelta con la moglie Maria e non ha mai avuto ripensamenti, nemmeno nel periodo della prigionia e della deportazione. La famiglia resterà il suo primo pensiero nelle numerose lettere, sempre più rade man mano che si avvicina l’ultimo trasferimento verso la Germania, perché diventa sempre più difficile recapitarle a destinazione e anche questo conforto viene meno. Odoardo Focherini, nato a Carpi nel 1907, ha fatto di tutto per preservare la sua idea di umanità, la sua fede, i suoi valori nel contesto degradato della guerra e della persecuzione.  A lui, proclamato beato nel 2013, è stata dedicata la nuova edizione del Viaggio della Memoria organizzato dalla Fondazione Campo Fossoli nell’ambito delle iniziative legate all’80esimo anniversario della promulgazione delle Leggi Razziali in Italia. Oltre a Norimberga, città simbolo del Terzo Reich e sede dei famosi processi nel Dopoguerra, il viaggio (28-30 settembre) ha fatto tappa al campo di concentramento di Flossenburg, attivo dal 1938 al 1945, e alla cittadina di Hersbruck, in cui si trovava il sottocampo dove Focherini morì per setticemia. Pessime condizioni igieniche e un lavoro massacrante nelle cave, botte e sevizie riducevano l’aspettativa di vita degli internati a poco più di tre mesi.

Francesco Manicardi, giornalista e nipote di Odoardo, ha partecipato al viaggio per tradurlo in un’esperienza di storia e memoria ricostruendo, attraverso le testimonianze dei sopravvissuti, il contesto in cui ebbero fine i giorni del nonno che, con l’aiuto di Don Dante Sala, aveva salvato oltre un centinaio di ebrei.

“Ho cercato di aiutare i miei compagni di viaggio ricostruendo episodi della vita quotidiana nei lager di Flossenburg e di Hersburck – spiega Francesco – avvalendomi delle testimonianze di coloro che sono sopravvissuti – Vittore Bocchetta, Franco Varini, Salvatore Becciu e altri - e a cui sono stati affidati i testamenti spirituali da parte di chi non ce l’ha fatta: Odoardo Focherini, ma anche Teresio Olivelli, ufficiale degli Alpini e resistente cattolico che morì a Hersbuck venti giorni dopo Odoardo. Grazie a Olivelli, che Odoardo aveva sottratto alla fucilazione in occasione dell’eccidio al Poligono di Cibeno, il testamento di Odoardo è arrivato a noi familiari ed è inciso sulla sua reliquia, custodita nella Cattedrale di Carpi”. Nella Piazza dell’Appello di Flossenburg (“dove si era costretti a rimanere in piedi per ore, nel vento e nel gelo, sotto minaccia di percosse, alla mercè dei Kapò”), nella baracca delle docce (“dove i prigionieri venivano spogliati di tutto e registrati non più come nomi ma come numeri, per Odoardo il 21518”), a Hersbruck (“il sottocampo più micidiale di Flossenburg, dove ogni giorno morivano dai 30 ai 40 deportati e la sopravvivenza era inferiore al 10%”) si è consumata l’esistenza di Odoardo e di migliaia di uomini provenienti da 23 nazioni d’Europa.

A Hersbruck, davanti al monumento Senza nome dei deportati italiani, perché qui ogni memoria è stata cancellata, attraverso le letture di Francesco Manicardi e le riflessioni di rappresentanti istituzionali e di volontari tedeschi che custodiscono la memoria, è stato possibile riscoprire ancora una volta Odoardo, uomo capace di donare e di amare in qualunque condizione, sempre.

Sara Gelli

Da: http://www.temponews.it/news_13236_Questo_%C3%A8_un_uomo,_in_viaggio_per_Odoardo.html

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7Ott/180

Sulle tracce di Odoardo e Teresio

     Sono tornati lo scorso 30 settembre i partecipanti al “Viaggio della Memoria”, organizzato dalla Fondazione Campo Fossoli con destinazione Norimberga, Flossenbürg e Hersbruck. Il viaggio ha presentato due elementi di novità: per la prima volta è aperto a tutta la cittadinanza. In secondo luogo, la destinazione del viaggio: Norimberga e i campi di concentramento di Flossenbürg e Hersbruck, che hanno visto internati numerosi prigionieri provenienti da tutta Europa e anche dal Campo di Fossoli, tra cui Odoardo Focherini e Teresio Olivelli. L’itinerario ha inteso diffondere la conoscenza di queste realtà e valorizzare le figure di Focherini e Olivelli, che presentano molti punti di contatto. Entrambi dichiarati Beati (Focherini il 15 giugno 2013, Olivelli il 3 febbraio 2018, ndr), i due uomini si sono conosciuti nel campo di concentramento di Fossoli, per poi ritrovarsi nel campo di Bolzano-Gries, e intrecciare la loro vita fi no alla morte. Tra i partecipanti, oltre ai vertici della Fondazione Fossoli, anche il sindaco Alberto Bellelli e il consigliere regionale Enrico Campedelli. Per il gruppo di lavoro diocesano c’erano Luigi Lamma e Francesco Manicardi, nipote di Odoardo.

 

 

 

Da: http://www.carpi.chiesacattolica.it/pls/carpi/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=3238&rifi=guest&rifp=guest

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