25 aprile

Paolo Monelli, Roma 1943:

“Oneste famiglie borghesi, umili case operaie, ospitavano, sfamavano chi era costretto ogni notte a cambiar domicilio, tenevano in serbo carte pericolose; impiegati, funzionari, fornivano informazioni, tessere, bolli, documenti falsi; fornai facevano il pane per gruppi di patrioti, trattorie sfamavano celatamente gente braccata, chirurghi aprivan la pancia a malati immaginari, monacelle di clausura accoglievano ebrei e renitenti di leva, sacerdoti trasmettevano messaggi segreti in confessionale.
Tempo fraterno che rifece buoni e cordiali, nelle inattese convivenze, nelle lunghissime veglie, nella calda solidarietà con gente di ogni fede, con prigionieri di guerra, con patrioti scesi dai monti, con persone di cui c’era ignoto anche il nome…”