Concorso giornalistico

Segui la notizia!” è stato lo slogan che ha accompagnato durante questo anno associativo dell’Azione Cattolica ragazzi – spiega Mariangela Di Geronimo, vice responsabile diocesana Acr in questa nota -. Viviamo in un’epoca dove siamo “bombardati” da tante e varie notizie che arrivano da più canali, in questo contesto diventa importante distinguere le vere dalle false notizie e come queste vengono raccontate. Fondamentale è mettersi a servizio della verità e ricercare le belle notizie che aiutano l’umanità a crescere. Il cammino Acr di quest’anno ha aiutato i bambini e i ragazzi a farsi ultimi, a testimoniare al mondo una vita in pienezza nel Vangelo e per fare questo sono entrati nella redazione di un giornale. Tante sono state le “redazioni parrocchiali” che in diocesi, in questi mesi, hanno lavorato per raccontare la realtà del loro territorio con video-interviste, spot e Tg parrocchiali”.

L’équipe diocesana Acr ha indetto e dato avvio al concorso giornalistico “Odoardo Focherini” dal titolo: “La Realtà in Prima Pagina”. Si è chiesto alle “redazioni parrocchiali” dell’ACR di inviarci le loro “Prima Pagine Parrocchiali”, una prima pagina di un giornale con fatti, storie, luoghi a testimonianza che tutta la comunità ha un valore, mettendo in luce ciò che di bello e buono hanno scoperto aiutando le persone a non vedere semplicemente ciò che non va ma a dare eco alle notizie positive.

Al concorso hanno partecipato 7 redazioni parrocchiali con 9 lavori: Sacro Cuore di Statte, Maria SS. Immacolata di San Giorgio Jonico, Cristo Re di Martina Franca, Gesù Divin Lavoratore e Gran Madre di Dio di Taranto, Santuario Nostra Signora di Fatima di Talsano e Santa Maria la Nova di Pulsano.

I lavori sono stati valutati da una giuria di professionisti per aver messo a servizio dei ragazzi la loro professionalità e la loro competenza e per il tempo che ci hanno dedicato: Angelo Diofano del Corriere di Taranto; Ottavio Cristofaro di Nuovo Dialogo; Maristella Massari de La Gazzetta del Mezzogiorno.it; Marina Luzzi di Avvenire; Gianmichele Pavone, giornalista e membro del consiglio nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale; don Giuseppe Zito già assistente unitario diocesano di Azione Cattolica. Ogni giornalista ha fornito una classifica (prime tre migliori prime pagine) e le motivazioni.

Articolo integrale: https://www.corriereditaranto.it/2021/06/30/la-realta-in-prima-pagina-concorso-giornalistico-dellacr/

Inaugurazione

Da: https://diocesicarpi.it/inaugurato-lemporio-partecipativo-cinquepani/

Inaugurato l’Emporio Partecipativo “Cinquepani”

Nella mattinata di oggi, mercoledì 23 giugno, è stato inaugurato in via Cattani 69 a Carpi l’Emporio Partecipativo “Cinquepani” gestito dalla Fondazione Caritas “Odoardo e Maria Focherini”. Sono intervenuti il Vescovo di Carpi, monsignor Erio Castellucci, il Sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, e la Dottoressa Giuliana Tassoni in rappresentanza del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Ad introdurre l’evento la direttrice della Caritas Diocesana, suor Maria Bottura, presente il presidente della Fondazione Focherini, Stefano Battaglia, i rappresentanti degli enti locali e del mondo del volontariato che collaborano con il progetto, i membri della famiglia di Odoardo e Maria Focherini, e numerosi cittadini. Il primo acquisto, accompagnato dal relativo scontrino, è stato compiuto dal Vescovo Erio, seguito dal Sindaco Bellelli. Qui di seguito una sintesi degli interventi delle personalità intervenute. Il Vescovo di Carpi monsignor Erio Castellucci ha esordito ringraziando la Caritas e le associazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’Emporio. “A me sembra di vedere qui oggi tre «iniezioni» di speranza” ha poi aggiunto. Il primo segnale di speranza è legato, secondo il Vescovo, all’aprire un’attività commerciale con una normale clientela, un gesto che incentiva il lavoro come strumento per far fronte a questo tempo di incertezza e crisi. Il secondo segnale è dato dal fatto che la realizzazione dell’Emporio Partecipativo sia stata condivisa con entusiasmo da varie attività aggregative, che hanno offerto una testimonianza e un’opera di solidarietà. Il terzo segnale, infine, risiede nel modo in cui verranno reimpiegati gli utili realizzati dalla vendita, cioè per favorire l’acquisto libero e gratuito di prodotti di qualità da parte di persone in difficoltà economica. “Si attiva così una rete di fraternità”, ha spiegato Castellucci riprendendo le parole del prof. Stefano Zamagni nella conferenza di presentazione del progetto un mese fa. “Non c’è più chi dà e chi riceve soltanto, ma si riceve tutti. Spero che questo modello di sussidiarietà circolare possa essere di esempio e spinta per altre iniziative simili”. Il Sindaco di Carpi, Alberto Bellelli ha espresso la propria soddisfazione per l’inaugurazione di un vero e proprio “negozio di vicinato, perché di questo l’Emporio porta la bellezza e lo stile. Questo luogo” ha proseguito il Sindaco, “non è in nessun modo stigmatizzante, tutti ci possono fare la spesa”. Per questo motivo, ha spiegato rievocando la propria esperienza passata di Assessore ai servizi sociali, l’Emporio Cinquepani si configura come un antidoto a quei danni che possono essere prodotti di frequente dalla “vergogna legata a dover chiedere una mano”. Vergogna talvolta generata da contesti in cui, pur con la buona intenzione di esercitare la solidarietà, si finisce per erigere barriere fra le persone proprio quando invece bisognerebbe offrire strumenti per aiutarle a “riscattare le proprie storie”. Secondo Bellelli l’Emporio rappresenta la certezza per i servizi sociali di usare al meglio le risorse economiche investite dal Comune per far partire il meccanismo delle carte prepagate, che verranno erogate alle famiglie che le richiederanno. Il Sindaco ha quindi concluso con il ringraziamento ai volontari e a tutti gli enti del Terzo Settore coinvolti nell’iniziativa. “Spero che questo sia l’inizio di una grande catena di negozi analoghi” ha detto la consigliera della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Giuliana Tassoni. Pur riconoscendo che il nostro stile di vita è andato per molto tempo verso una direzione di sempre maggiore individualismo, “la pandemia ci ha fatto ripensare alla necessità di avere l’altro vicino a noi”, ha osservato la dottoressa Tassoni. Ha quindi osservato che le modalità in cui l’Emporio Partecipativo coinvolgerà la comunità permetterà alle persone di non sentirsi a disagio di non doversi nascondere in alcun modo. Tutti saranno alla pari e ciascuno con le proprie risorse potrà contribuire per tornare a stare insieme in una maniera più vera.

Aiutare gli oppressi

Odoardo Focherini. Aiutare gli oppressi e pagare di persona

Da: https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/odoardo-focheriniaiutare-gli-oppressie-pagare-di-persona

La mano del bisognoso, dell’emarginato, dell’oppresso è sempre tesa verso di noi, in attesa di un segno di speranza, di un raggio di luce che spinga oltre il buio delle prigioni e delle persecuzioni. Il beato Odoardo Focherini non esitò a raccogliere quella richiesta di aiuto, pagando in prima persona, ma non perdendo mai la speranza. Il 3 agosto 1944 dal campo di concentramento scriveva alla moglie: «In ogni ora nella preghiera ci ritroveremo anche davanti a Dio per pregarlo di aiutarci, di proteggerci di darci luce e forza, coraggio e fede, di santificare e fruttificare a nostro vantaggio e per i nostri bimbi il nostro dolore». Focherini era nato a Carpi nel 1907, era cresciuto in Azione Cattolica e aveva sposato Maria Marchesi, con la quale ebbe sette figli. Era assicuratore ma collaborava con alcuni giornali cattolici come “L’Avvenire d’Italia”. Venne arrestato per aver messo su una rete di aiuto per gli ebrei perseguitati dai nazifascisti e fu internato a Fossoli, Gries, Flossenburg e Hersbruck, dove infine morì tra il 24 e il 27 dicembre 1944.

ACI Stampa

Da: https://www.acistampa.com/story/la-diocesi-di-carpi-celebra-il-beato-odoardo-focherini-17241

CARPI , 02 giugno, 2021 / 12:30 AM (ACI Stampa).- 

“L’amore infinito che vince tutte le difficoltà” è il tema scelto per le celebrazioni della memoria del Beato Focherini di quest’anno. E’ una frase tratta dalla lettera alla moglie Maria dal campo di concentramento di Gries (Bolzano) il 4 settembre 1944 ed è indicativa della profondità spirituale della relazione tra i due coniugi davanti ad una prova così dura. 

Sarà monsignor Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, a presiedere la celebrazione della memoria del beato Odoardo Focherini, sabato 5 giugno alle ore 18 in Cattedrale, vigilia della solennità del Corpus Domini. Grazie alla presenza del vescovo Douglas, figlio della Chiesa di Carpi per la quale il Beato ha offerto la sua vita, la memoria liturgica di quest’anno assume un rilievo speciale anche per la coincidenza con la festa del Corpus Domini che aiuterà a cogliere ancora di più la dimensione eucaristica che ha alimentato la fede di Odoardo e della moglie Maria. 

La celebrazione del 5 giugno sarà preceduta da un triduo di preghiera con la recita del Vespro alle 18.30, il 2 giugno presso la nuova chiesa di Cibeno a cura della comunità parrocchiale, il 3 giugno in piazzale Re Astolfo-chiesa della Sagra a cura dell’Azione Cattolica e il 4 giugno presso la Cittadella della Carità a cura del Consiglio Missionario Diocesano.  

La comunità parrocchiale di Mirandola celebrerà la memoria del Beato Focherini con una messa lunedì 7 giugno alle ore 18.30 in Duomo. Sempre nella bella cornice del Duomo sarà allestita, dal 6 al 13 giugno, la mostra che illustra la vita di Odoardo Focherini, visitabile nelle ore di apertura della chiesa.  

Quasi con urgenza…

Carla Focherini, sesta figlia del beato Odoardo e di Maria Marchesi, questa mattina, ha raggiunto i suoi genitori e i suoi fratelli a pochi giorni di distanza da Gianna. Quasi con urgenza, ha voluto raggiungerli dopo una vita di attesa. A noi lascia la serena certezza di una famiglia che va riunendosi presso il Padre.

Carla, al centro, circondata dai suoi fratelli, Mirandola 1942