www.OdoardoFocherini.it, Giusto e Beato
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Rai

Buongiorno Regione Emilia Romagna del 10 giugno

Intervista a Odoardo Semellini dal minuto 18.40 circa

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-7fe62863-62cd-4276-9560-cfd75abeea68-archivio.html?smtarget=buongiorno-regione&item=ContentItem-ddc32fc1-869c-418f-a033-3d1bf0e94433#

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Memoria liturgica

Si è svolta lo scorso 6 giugno la memoria liturgica del beato Odoardo Focherini.
Sentita e viva la partecipazione di chi ha voluto ricordare il beato; in particolare l'Azione cattolica diocesana che ha così cominciato l'annuale festa.
Durante l'offertorio, con il pane e il vino, sono stati portati all'altare due portatovaglioli, regalo di nozze degli amici di AC a Odoardo Focherini e Maria Marchesi.
Per ricordare l'importantza dell'accoglienza e della convivialità in casa loro, tempo e disponibilità per gli amici, per i più bisognosi e per i sette figli.

porta tovaglioli low

 

 

 

 

 

 

Felice la coincidenza con la festa del Corpus Domini che ha dato modo al celebrante don Roberto Bisnchini di rileggere una toccante testimonianza sulla necessità di Focherini di ricevere quotidianamente l'Ecurestia:

«Mi sono chiesto da dove Odoardo avesse attinto tanto entusiasmo nell’apostolato da far ricordare la passione dell’apostolo Paolo perché Cristo fosse conosciuto, accolto ed amato – “l’amore di Cristo mi urge” – da dove gli venisse quella vitalità che lo muoveva verso ogni necessità della Chiesa, in difesa della Chiesa, nell’amore appassionato alla Chiesa; quasi un affanno, quasi volesse bruciare i tempi, un urgere di comunicazione: di offrire in semplicità a chiunque uno squarcio del suo amore a Cristo.
E mi sovvenne di quando, chierichetto in Duomo […] più volte ho visto Odoardo arrivare trafelato qualche minuto prima dell’una a fare la comunione […].
Ne aveva bisogno.
Ho capito poi tutto il resto fino all’offerta suprema: quella comunione quotidiana, quell’ostinata comunione quotidiana non era solo la molla della sua dedizione appassionata alla causa del Regno, era anche il tramite della sua comunione con i ragazzi, i giovani di AC che lì – Gesù e lui – uniti se li portavano in cuore perché potessero imparare a crescere liberi da tutto e da tutti, persino da sé stessi: per vivere totalmente la gioia dell’amore a Dio e ai fratelli.
Poi uscendo di Chiesa mi sorrideva con un “Ciao Pe”: era il sorriso di Gesù che mi scaldava il cuore.
Fra tanti credo di essere anch’io frutto - anche se tutt’ora acerbo - di quell’incontro di due che se la intendevano così bene: Gesù e Odoardo!
»
(don Giuseppe Tassi, messa in suffragio).

 

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Memoria liturgica

Memoria liturgica 06-06

 

 

 

 

 

 

 

 

 

volantino OF 6 giugno

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23mag/150

Ringraziamenti

Dietro ad una bella esperienza ci sono di solito molte persone che partecipano e collaborano.
Anche in occasione del viaggio di istruzione della scuola primaria "Odoardo Focherini e Maria Marchesi", molte persone si sono attivate perchè tutto andasse al meglio.
E così è stato.

Innanzitutto i ringraziamenti vanno agli alunni, agli insegnanti e ai genitori della scuola primaria "Odoardo Focherini e Maria Marchesi" di Rumo: grazie per aver investito tempo ed energie in questo progetto, grazie per averci creduto.

In secondo luogo un grazie sincero al gruppo alpini di Maslianico: per l'accoglienza, la guida, i consigli, la partecipazione attiva al progetto, la merenda, il pranzo, il sostegno...
Tra di essi anche il sindaco di Maslianico che ha voluto incontrare i bambini e aiutarli nell'avvicinamento al confine con un autobus a nostra disposizione.

Grazie all'oratorio di San Giuseppe che ci ha ospitato e ci ha permesso di vivere importanti e piacevoli momenti di fraternità.

Ultimi, ma non per importanza, un grazie speciale ai fratelli Eccher (ai presenti e agli assenti) perchè in nome della loro mamma e di Maria Marchesi - loro parente - ci sono stati vicini preparando la cena con cura e affetto.

Dal sindaco di Maslianico

 

 

 

 

 

 

05-23 Articolo La Provincia 015

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22mag/150

Tracce

Rete

 

 

 

 

 

Una foto sfuocata.
La mano trema.
Quella rete divideva l'Italia dalla Svizzera, in territorio italiano. Passare quella rete era il penultimo passo verso la salvezza.
Ma ci dovevi arrivare lungo quella rete, sopra Cernobbio, Maslianico: salite ripide, sentieri accennati, la notte, il buio, i controlli, la paura.

Oggi ho compiuto un tratto di questi sentieri.

Un sentiero come quelli che hanno percorso i salvati da Odoardo Focherini e don Dante Sala.
Ho capito fisicamente come poteva sentirsi Alice Almoslino a passare per quei sentieri incinta di sette mesi.
Ho lontanamente intuito il loro timore quando, per un gruppo di bambini guidati da alpini, la guardia svizzera si è alzata in volo per controllarci dall'elicottero.
E come se questo turbine di sentimenti non bastasse, c'erano loro: mio marito, mio figlio e i bambini della scuola primaria "Odoardo Focherini e Maria Marchesi" di Rumo.

Con la guida dei loro maestri hanno scelto questa come gita, fra tante.
Hanno scelto di venire sui passi di uomini e donne di cui da anni sentono parlare.
Hanno preso il traghetto come loro da Como a Cernobbio; hanno cercato come loro via Adda e l'accoglienza della famiglia Riva.
Fare questi passi con loro è stato emozionante, difficile da esprimere e da rielaborare.

 

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20mag/150

In diretta

Venerdì 22 maggio alle ore 11.15-11.30 circa Odoardo Semellini sarà in diretta
nella trasmissione "In onda", diretta da Maurizio Rizzi, sull'emittente televisiva TV QUI di Modena, per parlare del libro "Questo ascensore è vietato agli ebrei".

L'emittente è visibile sul canale 89 del digitale terrestre e in streaming su www.tvqui.it.

 

 

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3mag/150

70° Liberazione: Cattolici e Resistenza

http://www.agensir.it/pls/sir/v4_s2doc_b.stampa_quotidiani_cons?id_oggetto=311138

13:51 - 70° LIBERAZIONE: CATTOLICI E RESISTENZA, RICORDATI A ROMA CINQUE “RIBELLI PER AMORE”

“Ho amato come mi è stato possibile. Condanna a morte - 1° per aver protetto e nascosto un giovane di cui volevo salva l’anima; 2° per aver amministrato i sacramenti ai partigiani, e cioè aver fatto il prete. Il terzo motivo non è nobile come i precedenti - aver nascosto la radio. Muoio travolto dalla tenebrosa bufera dell’odio, io che non ho voluto vivere che per l’amore. Muoio pregando per coloro stessi che mi uccidono”. Sono parole lasciate da don Aldo Mei, nato nel 1912, sacerdote della diocesi di Lucca, che dette asilo a renitenti alla leva fascista e a perseguitati politici e nascose ebrei. Il 2 agosto 1944 fu arrestato, nel corso di un rastrellamento tedesco, subito dopo aver celebrato la messa nella chiesa di Fiano, e fucilato dopo aver subito torture. Quella di don Mei è una delle cinque figure di partigiani cattolici ricordate questa mattina alla Domus Pacis di Roma in occasione dei 70 anni della Liberazione. Nel corso del convegno nazionale delle presidenze diocesane di Azione cattolica, sono state proposte - fra le molte possibili - le figure di Odoardo Focherini, Teresio Olivelli, Gino Pistoni, Michele Del Greco, oltre allo stesso Mei. Con i testi e un video curati da Paolo Trionfini, direttore dell’Istituto Paolo VI per la storia dell’Ac e del movimento cattolico, sono emerse le testimonianze di resistenti, “ribelli per amore” e martiri per la libertà. (segue)

13:52 - 70° LIBERAZIONE: CATTOLICI E RESISTENZA, RICORDATI A ROMA CINQUE “RIBELLI PER AMORE” (2)

Particolarmente toccante la testimonianza lasciata da Odoardo Focherini, nato nel 1907, formatosi in Ac a Carpi, amministratore del giornale cattolico “L’Avvenire d’Italia”. Arrestato per essersi adoperato per portare in salvo oltre cento ebri, morì nel campo di concentramento di Fossoli nel dicembre del 1944. Ha lasciato scritto: “I miei sette figli... vorrei vederli prima di morire... tuttavia, accetta, o Signore, anche questo sacrificio e custodiscili tu, insieme a mia moglie, ai miei genitori, a tutti i mie cari... Dichiaro di morire nella più pura fede cattolica apostolica romana e nella piena sottomissione alla volontà di Dio, offrendo la mia vita in olocausto per la mia diocesi, per l’Azione cattolica, per il Papa e per il ritorno della pace nel mondo”.
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