Gazzetta di Modena

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L’attualità della figura di Odoardo Focherini il bello di essere una persona normale

PAOLO SEGHEDONI

Si chiama ‘La gioia della normalità – In memoria di Odoardo Focherini’ un libro appena dato alle stampe da EDB, un volume che racconta la storia e l’attualità del Beato Odoardo Focherini, giornalista e dirigente d’azienda carpigiano morto in campo di concentramento. Focherini era consigliere mandatario del quotidiano cattolico l’Avvenire d’Italia, con sede a Bologna, e presidente dell’Azione Cattolica carpigiana dopo aver ricoperto altri ruoli nell’associazione e aver contribuito a fondare anche lo scoutismo a Carpi. Focherini già dal 1938 si era prodigato per salvare persone perseguitate dalla dittatura fascista e dal 1942 in particolare per mettere in salvo ebrei. Dopo l’8 settembre del 1943 la sua attività, insieme a don Dante Sala e ad altri, si intensificò fino a consentire la salvezza a oltre cento persone in pochi mesi. Arrestato nel 1944 e condotto nel campo di concentramento di Flossenbürg e poi nel sottocampo di Hersbruck, lì trovò la morte per una setticemia il 27 dicembre del 1944. Lasciò molte lettere alla moglie Maria e nel suo testamento Odoardo scrisse di morire “offrendo la mia vita in olocausto per la mia Diocesi e per l’Azione Cattolica”. E’ stato beatificato in piazza Martiri il 15 giugno del 2013 dopo il decreto promulgato da papa Benedetto XVI l’anno precedente. Il significato del volume ‘La gioia della normalità’ è racchiuso in questa frase presa dalla prefazione di Brunetto Salvarani: “Si può davvero essere cristiani. È possibile farlo non tanto una volta per tutte, ma imparando a credere, giorno per giorno, sino al termine della propria esistenza”. Questo, in primo luogo, il senso del riconoscimento ecclesiale che ha decretato Beato Odoardo Focherini, martire della fraternità e della speranza. Giovane carpigiano di famiglia trentina, primo giornalista a essere beatificato dalla Chiesa cattolica, negli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale si impegnò attivamente, come detto, per mettere in salvo molti ebrei. Il volume è uscito da pochi giorni ed è stato presentato sabato scorso a Carpi e raccoglie una serie di contributi, in gran parte pronunciati al seminario «La vita si fa storia», organizzato dalla diocesi di Carpi il 31 ottobre 2020, che mettono a confronto con l’oggi i temi che furono propri del Beato Focherini. La straordinarietà del suo esempio risiede nel fatto che egli non fu né un teologo, né un eroe predestinato al gesto esemplare, ma un cristiano comune che imparò a credere nel Vangelo come un laico autentico. Tanti e molto autorevoli i contributi contenuti nel testo: da quello del vicario generale della diocesi di Carpi, mons. Ermenegildo Manicardi, a quello di Luigi Lamma direttore dell’ufficio comunicazioni sociali carpigiano, da Giovanni Rossi a Guido Dotti, da Milena Santerini a Giorgio Vecchio fino ad Alessandro Rondoni e a Roberto Righetti, oltre che del curatore Brunetto Salvarani. In più, e ad arricchire il volume, quello dell’arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi don Erio Castellucci che, nel convegno ricordato dell’ottobre 2020, intervenì sulle ‘Parole di Odoardo’ un contributo riportato nel testo edito da EDB. Da tutti questi interventi emerge con chiarezza l’attualità della figura di Odoardo Focherini, capace di aprirsi all’altro, opporsi all’antisemitismo, scegliere di non omologarsi alla cultura dominante.

Concorso giornalistico

Segui la notizia!” è stato lo slogan che ha accompagnato durante questo anno associativo dell’Azione Cattolica ragazzi – spiega Mariangela Di Geronimo, vice responsabile diocesana Acr in questa nota -. Viviamo in un’epoca dove siamo “bombardati” da tante e varie notizie che arrivano da più canali, in questo contesto diventa importante distinguere le vere dalle false notizie e come queste vengono raccontate. Fondamentale è mettersi a servizio della verità e ricercare le belle notizie che aiutano l’umanità a crescere. Il cammino Acr di quest’anno ha aiutato i bambini e i ragazzi a farsi ultimi, a testimoniare al mondo una vita in pienezza nel Vangelo e per fare questo sono entrati nella redazione di un giornale. Tante sono state le “redazioni parrocchiali” che in diocesi, in questi mesi, hanno lavorato per raccontare la realtà del loro territorio con video-interviste, spot e Tg parrocchiali”.

L’équipe diocesana Acr ha indetto e dato avvio al concorso giornalistico “Odoardo Focherini” dal titolo: “La Realtà in Prima Pagina”. Si è chiesto alle “redazioni parrocchiali” dell’ACR di inviarci le loro “Prima Pagine Parrocchiali”, una prima pagina di un giornale con fatti, storie, luoghi a testimonianza che tutta la comunità ha un valore, mettendo in luce ciò che di bello e buono hanno scoperto aiutando le persone a non vedere semplicemente ciò che non va ma a dare eco alle notizie positive.

Al concorso hanno partecipato 7 redazioni parrocchiali con 9 lavori: Sacro Cuore di Statte, Maria SS. Immacolata di San Giorgio Jonico, Cristo Re di Martina Franca, Gesù Divin Lavoratore e Gran Madre di Dio di Taranto, Santuario Nostra Signora di Fatima di Talsano e Santa Maria la Nova di Pulsano.

I lavori sono stati valutati da una giuria di professionisti per aver messo a servizio dei ragazzi la loro professionalità e la loro competenza e per il tempo che ci hanno dedicato: Angelo Diofano del Corriere di Taranto; Ottavio Cristofaro di Nuovo Dialogo; Maristella Massari de La Gazzetta del Mezzogiorno.it; Marina Luzzi di Avvenire; Gianmichele Pavone, giornalista e membro del consiglio nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale; don Giuseppe Zito già assistente unitario diocesano di Azione Cattolica. Ogni giornalista ha fornito una classifica (prime tre migliori prime pagine) e le motivazioni.

Articolo integrale: https://www.corriereditaranto.it/2021/06/30/la-realta-in-prima-pagina-concorso-giornalistico-dellacr/

Inaugurazione

Da: https://diocesicarpi.it/inaugurato-lemporio-partecipativo-cinquepani/

Inaugurato l’Emporio Partecipativo “Cinquepani”

Nella mattinata di oggi, mercoledì 23 giugno, è stato inaugurato in via Cattani 69 a Carpi l’Emporio Partecipativo “Cinquepani” gestito dalla Fondazione Caritas “Odoardo e Maria Focherini”. Sono intervenuti il Vescovo di Carpi, monsignor Erio Castellucci, il Sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, e la Dottoressa Giuliana Tassoni in rappresentanza del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Ad introdurre l’evento la direttrice della Caritas Diocesana, suor Maria Bottura, presente il presidente della Fondazione Focherini, Stefano Battaglia, i rappresentanti degli enti locali e del mondo del volontariato che collaborano con il progetto, i membri della famiglia di Odoardo e Maria Focherini, e numerosi cittadini. Il primo acquisto, accompagnato dal relativo scontrino, è stato compiuto dal Vescovo Erio, seguito dal Sindaco Bellelli. Qui di seguito una sintesi degli interventi delle personalità intervenute. Il Vescovo di Carpi monsignor Erio Castellucci ha esordito ringraziando la Caritas e le associazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’Emporio. “A me sembra di vedere qui oggi tre «iniezioni» di speranza” ha poi aggiunto. Il primo segnale di speranza è legato, secondo il Vescovo, all’aprire un’attività commerciale con una normale clientela, un gesto che incentiva il lavoro come strumento per far fronte a questo tempo di incertezza e crisi. Il secondo segnale è dato dal fatto che la realizzazione dell’Emporio Partecipativo sia stata condivisa con entusiasmo da varie attività aggregative, che hanno offerto una testimonianza e un’opera di solidarietà. Il terzo segnale, infine, risiede nel modo in cui verranno reimpiegati gli utili realizzati dalla vendita, cioè per favorire l’acquisto libero e gratuito di prodotti di qualità da parte di persone in difficoltà economica. “Si attiva così una rete di fraternità”, ha spiegato Castellucci riprendendo le parole del prof. Stefano Zamagni nella conferenza di presentazione del progetto un mese fa. “Non c’è più chi dà e chi riceve soltanto, ma si riceve tutti. Spero che questo modello di sussidiarietà circolare possa essere di esempio e spinta per altre iniziative simili”. Il Sindaco di Carpi, Alberto Bellelli ha espresso la propria soddisfazione per l’inaugurazione di un vero e proprio “negozio di vicinato, perché di questo l’Emporio porta la bellezza e lo stile. Questo luogo” ha proseguito il Sindaco, “non è in nessun modo stigmatizzante, tutti ci possono fare la spesa”. Per questo motivo, ha spiegato rievocando la propria esperienza passata di Assessore ai servizi sociali, l’Emporio Cinquepani si configura come un antidoto a quei danni che possono essere prodotti di frequente dalla “vergogna legata a dover chiedere una mano”. Vergogna talvolta generata da contesti in cui, pur con la buona intenzione di esercitare la solidarietà, si finisce per erigere barriere fra le persone proprio quando invece bisognerebbe offrire strumenti per aiutarle a “riscattare le proprie storie”. Secondo Bellelli l’Emporio rappresenta la certezza per i servizi sociali di usare al meglio le risorse economiche investite dal Comune per far partire il meccanismo delle carte prepagate, che verranno erogate alle famiglie che le richiederanno. Il Sindaco ha quindi concluso con il ringraziamento ai volontari e a tutti gli enti del Terzo Settore coinvolti nell’iniziativa. “Spero che questo sia l’inizio di una grande catena di negozi analoghi” ha detto la consigliera della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Giuliana Tassoni. Pur riconoscendo che il nostro stile di vita è andato per molto tempo verso una direzione di sempre maggiore individualismo, “la pandemia ci ha fatto ripensare alla necessità di avere l’altro vicino a noi”, ha osservato la dottoressa Tassoni. Ha quindi osservato che le modalità in cui l’Emporio Partecipativo coinvolgerà la comunità permetterà alle persone di non sentirsi a disagio di non doversi nascondere in alcun modo. Tutti saranno alla pari e ciascuno con le proprie risorse potrà contribuire per tornare a stare insieme in una maniera più vera.