Aiutare gli oppressi

Odoardo Focherini. Aiutare gli oppressi e pagare di persona

Da: https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/odoardo-focheriniaiutare-gli-oppressie-pagare-di-persona

La mano del bisognoso, dell’emarginato, dell’oppresso è sempre tesa verso di noi, in attesa di un segno di speranza, di un raggio di luce che spinga oltre il buio delle prigioni e delle persecuzioni. Il beato Odoardo Focherini non esitò a raccogliere quella richiesta di aiuto, pagando in prima persona, ma non perdendo mai la speranza. Il 3 agosto 1944 dal campo di concentramento scriveva alla moglie: «In ogni ora nella preghiera ci ritroveremo anche davanti a Dio per pregarlo di aiutarci, di proteggerci di darci luce e forza, coraggio e fede, di santificare e fruttificare a nostro vantaggio e per i nostri bimbi il nostro dolore». Focherini era nato a Carpi nel 1907, era cresciuto in Azione Cattolica e aveva sposato Maria Marchesi, con la quale ebbe sette figli. Era assicuratore ma collaborava con alcuni giornali cattolici come “L’Avvenire d’Italia”. Venne arrestato per aver messo su una rete di aiuto per gli ebrei perseguitati dai nazifascisti e fu internato a Fossoli, Gries, Flossenburg e Hersbruck, dove infine morì tra il 24 e il 27 dicembre 1944.

ACI Stampa

Da: https://www.acistampa.com/story/la-diocesi-di-carpi-celebra-il-beato-odoardo-focherini-17241

CARPI , 02 giugno, 2021 / 12:30 AM (ACI Stampa).- 

“L’amore infinito che vince tutte le difficoltà” è il tema scelto per le celebrazioni della memoria del Beato Focherini di quest’anno. E’ una frase tratta dalla lettera alla moglie Maria dal campo di concentramento di Gries (Bolzano) il 4 settembre 1944 ed è indicativa della profondità spirituale della relazione tra i due coniugi davanti ad una prova così dura. 

Sarà monsignor Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, a presiedere la celebrazione della memoria del beato Odoardo Focherini, sabato 5 giugno alle ore 18 in Cattedrale, vigilia della solennità del Corpus Domini. Grazie alla presenza del vescovo Douglas, figlio della Chiesa di Carpi per la quale il Beato ha offerto la sua vita, la memoria liturgica di quest’anno assume un rilievo speciale anche per la coincidenza con la festa del Corpus Domini che aiuterà a cogliere ancora di più la dimensione eucaristica che ha alimentato la fede di Odoardo e della moglie Maria. 

La celebrazione del 5 giugno sarà preceduta da un triduo di preghiera con la recita del Vespro alle 18.30, il 2 giugno presso la nuova chiesa di Cibeno a cura della comunità parrocchiale, il 3 giugno in piazzale Re Astolfo-chiesa della Sagra a cura dell’Azione Cattolica e il 4 giugno presso la Cittadella della Carità a cura del Consiglio Missionario Diocesano.  

La comunità parrocchiale di Mirandola celebrerà la memoria del Beato Focherini con una messa lunedì 7 giugno alle ore 18.30 in Duomo. Sempre nella bella cornice del Duomo sarà allestita, dal 6 al 13 giugno, la mostra che illustra la vita di Odoardo Focherini, visitabile nelle ore di apertura della chiesa.  

Quasi con urgenza…

Carla Focherini, sesta figlia del beato Odoardo e di Maria Marchesi, questa mattina, ha raggiunto i suoi genitori e i suoi fratelli a pochi giorni di distanza da Gianna. Quasi con urgenza, ha voluto raggiungerli dopo una vita di attesa. A noi lascia la serena certezza di una famiglia che va riunendosi presso il Padre.

Carla, al centro, circondata dai suoi fratelli, Mirandola 1942


Archivio Avvenire

L’Avvenire d’Italia tutto digitalizzato a Bologna

Da: https://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2021/05/17/editoria-lavvenire-ditalia-tutto-digitalizzato-a-bologna_f0124789-639f-4bcc-8ed9-693bd9c1a04b.html

L’Avvenire d’Italia, importante quotidiano cattolico di inizio Novecento, fondato nel 1896 da Giovanni Acquaderni e chiuso nel 1968, due giorni dopo il primo numero di ‘Avvenire’, è tutto digitalizzato. L’operazione è stata conclusa dall’Archivio Arcivescovile di Bologna, grazie a un finanziamento della Cei e ai fondi dell’8 per mille: la collezione completa dei quotidiani è consultabile online (https://avvenireitalia.archivio-arcivescovile-bo.it/).

  Il giornale, come ricorda un articolo di Bologna Sette, settimanale della diocesi bolognese, nacque nelle ex Legazioni di Romagna all’interno del vasto e complesso movimento cattolico, che trovava espressione nell’Opera dei Congressi. I due promotori furono il bolognese Acquaderni (1839-1922) e il ferrarese Giovanni Grosoli Pironi (1859-1937). A spingere per il quotidiano fu l’arcivescovo di Bologna, cardinal Domenico Svampa e il primo direttore, nel 1896, fu il marchese Filippo Crispolti, già redattore capo dell’Osservatore romano. Nel 1902, con il passaggio di testimone da Crispolti a Rocca d’Adria, pseudonimo di Ceseare Algranati, ci fu il cambiamento della testata da ‘Avvenire’ a ‘Avvenire d’Italia’ e il giornale trovò una maggiore unità di indirizzo e una risonanza di respiro nazionale. Nei primi anni del Novecento prese in redazione alcuni esponenti dei ‘democratici cristiani’ di don Romolo Murri, mentre durante il fascismo, direttore Raimondo Manzini, sopravvisse grazie a una linea di ‘depoliticizzazione’ e in quegli anni collaborò all’amministrazione del quotidiano e alla redazione di diversi articoli anche il beato Odoardo Focherini.
    Nel 1961 assunse la direzione Raniero La Valle, che diede al giornale un’impronta progressista e pacifista, durante gli anni del Concilio Vaticano II seguito accuratamente dal quotidiano bolognese. Fu chiuso il 2 dicembre 1968 quando ci fu la fusione con ‘L’Italia’ di Milano, da cui nacque ‘L’Avvenire’. (ANSA).

San Bernardino

Da: https://www.agensir.it/quotidiano/2021/5/15/diocesi-carpi-la-festa-del-santo-patrono-san-bernardino-da-siena-sara-celebrata-giovedi-20-maggio-alle-20-30-la-messa-con-il-vescovo-castellucci/

Mercoledì 19 maggio, vigilia della festa del patrono della città e diocesi di Carpi, saranno i canonici della cattedrale, in modo pubblico, ad accompagnare il busto reliquia di San Bernardino da Siena dalla chiesa intitolata al santo alla cattedrale attraverso le vie cittadine.
Dopo la preghiera del vespro, alle ore 17, nella chiesa di San Bernardino da Siena, alle ore 17.15 partirà il corteo che nel percorso effettuerà alcune soste significative. La prima alla chiesa dell’Adorazione in via San Bernardino, per poi proseguire su corso Alberto Pio con tappa e momento di preghiera di fronte alla casa natale del beato Odoardo Focherini, quindi il cammino prosegue con una sosta successiva davanti al Municipio. Di lì, i canonici proseguiranno con la reliquia sostando alla lapide commemorativa dei 16 martiri trucidati nell’agosto del 1944, per terminare con l’arrivo in cattedrale. Qui il busto reliquia del santo patrono resterà esposto per la preghiera dei fedeli.
Nel più rigoroso rispetto delle norme contro la diffusione della pandemia i fedeli che lo desiderano potranno sostare in corrispondenza delle tappe previste nel percorso per unirsi alla preghiera, senza creare assembramenti, mantenendo i distanziamenti come previsto dalle norme vigenti in materia di protocolli anti covid-19.
Giovedì 20 maggio alle ore 20.30 il vescovo di Carpi, mons. Erio Castellucci, presiederà la messa pontificale in cattedrale, nel corso della quale sarà conferito il ministero dell’accolitato ai due seminaristi Francesco Cavazzuti e Davide Lovascio.
In considerazione della capienza limitata della cattedrale per consentire ad un maggior numero di fedeli di seguire la celebrazione in onore del patrono di Carpi è prevista la trasmissione in diretta alle ore 20.30 su Tvqui (canale 19 ddt o in streaming www.tvqui.it).