www.OdoardoFocherini.it, Giusto e Beato
16ott/140

Avvenire 16-10

Articolo di Elio Guerriero su Avvenire del 16-10-2014

AVVENIRE 16_10_2014-1

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15ott/140

Serata a Novi di Modena

Venerdì 17 ottobre 2014 ore 20,30 presso Parrocchia San Michele Arcangelo, Novi di Modena

Conversazione su : Beato ODOARDO FOCHERINI - UOMO LIBERO
Intervengono i nipoti:
Maria Peri - storica
Francesco Manicardi - giornalista

Conversazione su :

Novi di Modena 17-10-14

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3ott/140

Galileo Vercesi

Domenica 12 ottobre, ore 10.30

 

Galileo Vercesi
martire italiano per la libertà nel settantesimo anniversario della morte
saluto del Rettore dell’Almo Collegio Borromeo
introduzione diDavide Vicini
intervento diPaola Focherini
Campo Fossoli: quotidianità, Amicizia, memoria
commemorazione
Mino Milani
illustrazione dei documenti dell’Archivio Storico del Collegio Borromeo
Caterina Zaira Laskaris

Seguirà S. Messa nella Cappella dei Santi Giustina e Carlo del Collegio Borromeo

Locandina evento

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1ott/140

Analisi grafologica

La dottoressa Margherita Po, grafologa carpigiana, ha analizzato 3 lettere scritte da Odoardo Focherini in 3 momenti diversi della sua vita e ne ha fatto una interessante analisi.

Sintesi analisi grafologica

La dottoressa Po è anche disposta a presentare il suo studio nelle realtà che ne facessero richiesta

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21set/140

Ero Straniero

Iniziano ad ottobre a Carpi i corsi di alfabetizzazione ed educazione civica per immigrati adulti Ero Straniero.

Inizieranno a Carpi, nel presente mese di ottobre 2014, per poi terminare a maggio 2015, i corsi di alfabetizzazione ed educazione civica per immigrati adulti Ero Straniero.

Le iscrizioni dei corsi organizzati da Azione Cattolica Italiana (ACI), Unione Donne in Italia (UDI), Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani (MASCI) e dalla Cooperativa sociale Il Mantello, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e Fondazione Casa del Volontariato – si raccoglieranno presso la Casa del Volontariato (secondo piano, stanza 26), in via Peruzzi 22, il mercoledì dalle ore 15.00 alle 17.00 e il sabato dalle ore 10.00 alle 12.00.

Quest’anno sono previsti corsi misti e corsi per sole donne, oltre ad un servizio di babysitteraggio per le madri che, desiderando partecipare, non sapessero a chi lasciare in custodia i propri bambini.
I corsi si terranno nelle tre fasce della giornata – mattina, pomeriggio e sera – per venire maggiormente incontro alle differenti necessità degli iscritti.

Continua anche la collaborazione con le scuole dell’infanzia e primarie di Carpi per la pubblicizzazione e l’organizzazione dei corsi.

Anche quest’anno verranno trattati argomenti culturali legati alla storia di Carpi, così come è stato fatto lo scorso anno con la storia di Mamma Nina e, ancora prima, la figura di Odoardo Focherini.

Partito nel 2010, il progetto Ero Straniero ha coinvolto complessivamente 728 partecipanti, 513 dei quali donne e 265 uomini, per un totale di 33 corsi. Tra i partecipanti, la nazionalità principe si conferma quella pakistana con 273 iscritti, seguita da quella marocchina con 93 e dalla ucraina, che ha sostituito quella ghanese, con 48. Le nazioni di provenienza sono state ben 45.

Per ulteriori dettagli, consultare il documento il sito www.erostranierocarpi.it

Da: http://www.sassuolo2000.it/2014/09/21/iniziano-ad-ottobre-a-carpi-i-corsi-di-alfabetizzazione-ed-educazione-civica-per-immigrati-adulti-ero-straniero/

 

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8set/140

Un saluto affettuoso

Saluto alle RELIQUIE del beato Odoardo, di don Enrico, Celentino, 15 agosto2014

Mi sembra di sentire,
battere il cuore
di chi, forse sul finire,
aumenta il suo valore.

Vorrei tanto assomigliare
al buon Odoardo Focherini
che Maria trovò da amare
e poi aver 7 bambini.

Ti accogliamo qui, quassù a Celentino,
da dove son partiti, più di 100 anni fa, i tuoi  genitori e nonni.
Han percorso la strada dai monti alla pianura,
chissà con quale fatica e quali aspettative, allora!

Oggi, tu hai ripercorso la stessa strada,
di ritorno, da Carpi a Celentino.
Ti accogliamo come un familiare e come un amico,
con quel qualcosa che lega affettivamente,
come uno che resta in cuore e non si scorda mai
e scopri via via sempre di più, come un tesoro,
beato e amico!

Facciamo festa oggi, faremo sempre festa
avendoti come coopatrono, con S. Agostino,
di questa chiesa e paese, nostro e tuo.

La tua presenza, pur in questa reliquia,
ci sia di aiuto per il futuro che ci sta davanti,
come ai tuoi figli e nipoti,
cosi a tutti noi, di quassù, Val di Pejo.

Beato Odoardo Focherini, grazie!
Prega per noi.

15 agosto 2014

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28ago/140

Focherini tra i monti

Una serie di appuntamenti sono stati proposti nel corso dell’estate per riportare idealmente il beato Odoardo Focherini insieme con la moglie Maria Marchesi nelle valli trentine da loro tanto amate e vissute: Rumo e Peio.
Il 15 agosto, solennità dell’Assunta, nella parrocchia di Celentino in val di Pejo
che ha dato i natali ai genitori di Odoardo Focherini, emigrati a Carpi sul finire del 1800 il vescovo Luigi Bressan, ha consegnato al parroco don Enrico Pret e alla comunità una reliquia del beato donata dal vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina.

Hanno presenziato figli, nipoti e i pronipoti di Focherini, la popolazione del piccola realtà frazionale che un anno dopo la scomparsa del martire nel campo di concentramento tedesco di Hersbruck gli aveva dedicato una lapide, il sindaco Angelo Dalpez, il presidente dell’Asuc Ambrogio Pretti con le note del Corpo bandistico Val di Peio e del coro parrocchiale. Nella Messa concelebrata da una decina di sacerdoti, mons. Bressan ha osservato come il ricordo del beato Odoardo e delle sue origini riproponga l'importanza dell'educazione cristiana in famiglia, fin dai primi anni dell'infanzia: “Non è possibile, né giusto – ha detto nell'omelia – delegare tutto alle istituzioni e a più tardi, tralasciando l'insegnamento religioso in casa”.
La reliquia che evoca il suo esempio di eroicità contiene un pezzetto di stoffa di uno degli indumenti indossati dal beato, in quanto
del suo corpo non era rimasto nulla perché ridotto in cenere. Ricordando le vittime in molti Paesi del mondo per motivi politici e religiosi, Bressan ha citato una lettera del Focherini ai figli, scritta il 15 agosto del 1944, dal famigerato lagher di Gries a Bolzano, in cui limitava le sue parole ad intrattenere come in un gioco la famiglia senza lamenti o richieste compassionevoli sul suo stato di detenuto. Qualche mese prima, il 31 maggio, dal carcere di Carpi scriveva al cognato Bruno Marchesi: “Se tu avessi visto, come ho visto io in questo carcere, cosa fanno patire agli ebrei, non rimpiangeresti se non di non aver fatto abbastanza per loro, se non di non averne salvati in numero maggiore”. Un amico personale di Focherini, Giacomo Lampronti in un libro rievocativo “Mio fratello Odoardo” ebbe invece a scrivere:“Non riusciamo a comprendere come un santo possa essersi assiso alla nostra mensa, a mangiare gagliardamente e gagliardamente bere, parlando di cose futili, scherzando, giocando con i nostri bambini, dormendo poi sotto il nostro tetto come un qualsiasi mortale”. Sono i tratti del tutto normali e consueti, tratteggiati sabato 2 agosto a Rumo dalla nipote Maria, ricercatrice universitaria, nel corso di un incontro nella sala civica promosso dai Rotary club del Trentino. Rumo aveva dato i natali a Maria Marchesi sposata dal Focherini nel 1930; dei sette figli, cinque vivono ancora e quattro erano presenti al dibattito con figli e nipoti. Odoardo fu uomo impegnato fino in fondo in tutte le attività: da collaboratore nel negozio di ferramento del padre, a studente ad assicuratore, ad amministratore del giornale l'Avvenire d'Italia, a giornalista, a oratoriano, a fondatore del primo nucleo di scout della regione a difensore degli ebrei. La relatrice ha ringraziato il presidente provinciale rotariano Luciano Paris e il sindaco di Rumo Michela Noletti per la grande testimonianza di solidarietà manifestata dalla comunità del luogo all'indomani della scomparsa del nonno, con l'assistenza alla vedova e ai sette figli. La continuità del legame si è tradotto nell'intitolazione della scuola al martire Odoardo. Era presente il giornalista Gianni Faustini, che sulle cronache locali aveva parlato di Focherini ancora prima del processo di beatificazione, grazie alla testimonianze dei familiari che ancor oggi frequentano Rumo per le vacanze estive. Le due comunità intendono proporre delle iniziative in ricordo del beato che amava le montagne del Trentino e che è riuscito a far innamorare anche i figli alla terra degli avi.
Marco Zeni - Vita Trentina, 21 agosto 2014

da: http://www.vitatrentina.it/Chiesa-religioni/Il-ritorno-tra-i-suoi-monti

 

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