www.OdoardoFocherini.it, Giusto e Beato
28gen/160

Giorno della Memoria 2016

In occasione del discorso ufficiale per il Giorno della Memoria, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato la figura di Odoardo Focherini:

«Nei terribili mesi dell'occupazione nazista dell'Italia tante persone hanno nascosto, aiutato, salvato ebrei in fuga, a rischio della propria vita; difendendo, con loro, la nostra dignità.
Alcuni di loro, penso al questore Giovanni Palatucci e all'amministratore del "L'Avvenire d'Italia", ed esponente dell'Azione Cattolica, Odoardo Focherini, sono morti nei campi di concentramento, proprio per il loro appoggio agli ebrei perseguitati. Sono circa cinquecento gli italiani riconosciuti da Israele come "Giusti" tra le nazioni.
Diverse migliaia si adoperarono in vari modi per la salvezza degli ebrei.»

Il discorso integrale: http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=251

 

 

 

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17gen/160

Prossimi appuntamenti

«Maria Peri incontrerà alunni e cittadini per illustrare la vita del nonno Odoardo Focherini - che nel 2007 è stato insignito della medaglia d’oro al Merito Civile per aver salvato la vita ad oltre un centinaio di ebrei - giovedì 28 alle 14 alla scuola primaria Martiri del Montone di Roncalceci e alle 21 al centro polivalente di via Taverna 79 a San Pietro in Trento (incontro aperto a tutti), venerdì 29 alle 9 alla scuola primaria di San Zaccaria.»

Articolo completo: http://www.ravennanotizie.it/articoli/2016/01/15/giorno-della-memoria-2016-il-calendario-delle-iniziative-a-ravenna.html

http://www.romagnagazzette.com/2016/01/17/ravenna-giorno-della-memoria-primi-appuntamenti-con-gli-studenti-di-terza-media-il-programma-completo/

http://www.ravennanotizie.it/articoli/2016/01/17/giorno-della-memoria-gli-appuntamenti-a-ravenna.-al-via-marted-con-lincontro-con-gli-studenti.html

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17gen/160

Teresio Olivelli: la misericordia che vince il male

[...] «Ricordava poche settimane fa Paola Focherini, settimogenita del Beato Odoardo Focherini, il quale condivise con Teresio la prigionia in tutti i vari campi (a Fossoli, Focherini salvò la vita a Teresio, sfamandolo di nascosto; ad Hersbruck, invece, Odoardo fu assistito da Olivelli che ne raccolse le ultime frasi, riferite poi a un altro prigioniero Salvatore Becciu, e da questi trasmesse alla famiglia) «entrambi sempre stati Santi, ma mi fa piacere che anche la Chiesa abbia riconosciuto quanto da sempre io pensavo...». Da sempre Paola ha desiderato che come quella di suo padre, anche la figura di Olivelli fosse maggiormente conosciuta («il babbo aveva sette figli che parlavano continuamente di lui, Olivelli non ha avuto il tempo per potere avere chi tramandasse la sua splendida memoria». [...]

 

Articolo completo: http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/Olivelli-la-misericordia-che-vince-il-male.aspx?utm_content=buffer4338d&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

 

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8gen/160

Olivelli e Focherini

"C’è una icona, simbolica memoria del martirologio cristiano nei lager nazisti: Teresio Olivelli nel campo di Hersbruck alla vigilia di Natale del 1944 al capezzale di Odoardo Focherini che morirà quella sera stessa.
Il 17 gennaio 1945 Olivelli sarà ucciso a bastonate per aver difeso un altro prigioniero dalle angherie di un aguzzino.
Focherini è già stato proclamato beato, mentre è in corso il processo di canonizzazione per Olivelli, già riconosciuto “servo di Dio”.
Due testimoni della fede che si sono incontrati in un luogo di dolore..."

Per leggere l'articolo intero:
http://agensir.it/italia/2016/01/06/cento-anni-fa-nasceva-teresio-olivelli-ribelle-per-amore/

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27dic/150

27 Dicembre

Ricorre oggi - forse - il 71° anniversario della morte del beato Odoardo Focherini.
Il "forse" deriva dal fatto che la data è stata scritta dai nazisti sul registro del campo di concentramento di Flossenburg, ma potrebbe essere solo il giorno in cui il decesso è stato registrato; oppure il giorno dopo o quello prima.
La sostanza non cambia.
Dispiace però che questa data, l'ultima cosa che sappiamo della sua vita terrena, venga definita proprio dai nazisti.
Non solo gli hanno imposto la morte, le orribili condizioni di morte, ma anche la data.
Ed il pensiero corre ai milioni che come lui hanno sofferto e sono morti in quel constesto.
Come oggi.
Senza un nome.
Senza gli affetti.
Discriminati.
Oggetto dell'indifferenza dei più.
A ricordarci che anche oggi a ciascuno di noi è richiesta una grande responsabilità per sè, per gli altri, per il presente e per il futuro.
A ricordarci che ieri come oggi c'è bisogno di Giusti.

«Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda» (Mt 18,14)

 

 

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16dic/150

Diventa venerabile Teresio Olivelli

Da Avvenire del 16 dicembre 2015: http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/Il-laico-che-non-volle-separare-la-sua-fede-dalla-vita-pubblica-.aspx?utm_content=buffer31315&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

 

Teresio Olivelli, una breve esistenza di appena ventinove anni finita nell’orrore di un campo di concentramento tedesco. C’è anche questo giovane laico tra i candidati agli onori degli altari ieri dichiarati venerabili.

Olivelli nasce a Bellagio (Como), ma presto la famiglia ritorna nei luoghi di origine, in provincia di Pavia, diocesi di Vigevano. Si inserisce nella sua parrocchia di Mortara e frequenta l’Azione cattolica. Dopo il liceo a Vigevano, si iscrive a giurisprudenza, all’università di Pavia. Allo studio e allo sport unisce l’attenzione ai poveri. Non vuole separare la sua fede dalla vita pubblica, per questo – narrano le sue biografie – «non esita ad inserirsi dentro le realtà umane, anche nel fascismo – e poi nella Resistenza – per essere testimone di un agire evangelicamente fecondo e portare il suo contributo di credente nella costruzione della società». Partecipa alla Guerra mondiale e parte per la drammatica campagna di Russia.

Tornato in patria si rifiuta di aderire alla Repubblica di Salò ed entra nella Resistenza cattolica fondando il giornale Il Ribelle. Perseguitato dai nazisti viene mandato nei lager di Fossoli, Bolzano, Flossenbürg ed Hersbruck dove diventa testimone della fede e della carità.

Muore sotto le percosse dei carcerieri il 17 gennaio 1945, una manciata di giorni prima della fine della guerra.

«Nel pensiero e nell’azione del venerabile Teresio Olivelli c’è una costante attenzione ai deboli, agli ultimi, ai poveri», spiega il postulatore della causa monsignor Paolo Rizzi, ricordando come nel suo testamento scriveva: «i miei risparmi ai poveri di Pavia, Mortara, Tremezzo». Per il postulatore, Olivelli è stato giustamente definito «il protettore dei più deboli», infatti «alpino, docente, militare, resistente, deportato, portò a tutti il suo aiuto e il suo affetto, perché credeva profondamente nella rivoluzione dell’amore». Con «il suo animo altruista» il nuovo venerabile «fu sempre dalla parte dei più sofferenti e indifesi e così ha pagato di persona l’irrevocabile scelta del dono totale di sé, fino alla morte accettata e offerta a imitazione di Gesù, il Martire divino».

Il vescovo di Vigevano, Maurizio Gervasoni, a nome dell’intera diocesi, ha espresso «grande gioia» e «viva riconoscenza» a papa Francesco per aver autorizzato il decreto sulle virtù eroiche di Olivelli. «In questi tempi, nei quali avvertiamo la necessità di apertura alle nuove povertà e alle “periferie” materiali ed esistenziali, – ha scritto il presule – ci appaiono davvero attuali le parole del venerabile Teresio Olivelli: “Non vogliamo essere eternamente rimorchiati, ma avanguardia. Avanguardie consce del compito esplorativo che spetta al cristiano di tentare nuove vie”».

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11dic/150

Giardino di Carpi: ecco il comitato

Il sindaco Alberto Bellelli al termine della seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, giovedì 10 dicembre, ha comunicato ai componenti del civico consesso i nomi dei cinque componenti del Comitato Scientifico del Giardino dei Giusti nel Mondo da lui nominati.
Ricordiamo che i compiti del Comitato saranno quelli di valutare le figure di Giusti in tutti i paesi in cui siano o siano state imposte situazioni di patente e imperante ingiustizia, raccogliere informazioni sulle loro attività e costituire un archivio sull'argomento; promuovere forme di riconoscimento dei Giusti, premi, attestati od altro; organizzare attività culturali sui temi dei Giusti, per favorire l'approfondimento della conoscenza sull'argomento e per diffondere la coscienza dell'importanza e dell'efficacia dell'opposizione al male; vigilare affinché qualsiasi iniziativa promossa nell'ambito del Giardino dei Giusti del Mondo di Carpi avvenga nel rispetto dei criteri e delle definizioni del presente statuto; mantenere rapporti di collaborazione e di scambi di informazioni con altri comitati e organizzazioni operanti sugli stessi temi in qualunque parte del mondo.
I cinque componenti del Comitato Scientifico del Giardino dei Giusti nel Mondo sono stati scelti esaminando i loro curriculum (ne sono giunti sette in tutto), per l’elevato profilo professionale e gli importanti elementi ricavabili dalla storia e dall’esperienza personale. che sono di garanzia in termini di prestigio e di coerenza con le finalità dell’istituzione.
Eccone i nomi in ordine alfabetico: Luigi Lamma, Annalisa Melodi, Monica Montanari, Maria Peri, Giulia Ricci.

http://www.temponews.it/news_7663_Giusti_nel_mondo:_le_cinque_nomine_del_sindaco.html

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